Avellino

È deceduto questa mattina, al Covid Hospital dell’Azienda ospedaliera San Giuseppe Moscati di Avellino, un 86enne di San Martino Valle Caudina (Av). L’uomo era arrivato al Pronto soccorso della Città ospedaliera il 15 ottobre scorso. Risultato positivo al nuovo Coronavirus, era stato ricoverato nella palazzina Covid. All’alba di oggi le sue condizioni si sono improvvisamente aggravate. L’anziano era affetto da patologie pregresse.

Si tratta della quattordicesima vittima da coronavirus nel nosocomio avellinese, in sole due settimane, tredicesimo irpino morto ricoverato nel reparto dedicato nella palazzina Alpi. Una inquietante media quella irpina, di un decesso al giorno. Si tratta di decessi di persone anziane, nella maggior parte di casi, e affette da altre serie patologie. Ma inquietano i numeri complessivi del contagio in provincia di Avellino. Solo ieri sera è stata intubata una altra degente della palazzina Covid. Si tratta di una donna di 54 anni di Mugnano del Cardinale.. Solo poche ore prima era stato intubato un 68enne di Avellino. 

Il Covid Hospital è pieno: restano a disposizione solo sette posti nel reparto di terapia intensiva della Palazzina Alpi. Attualmente sono 61 i pazienti assistiti. 41 sono sistemati nell'area Covid, 12 in malattie infettive, nove in medicina d'Urgenza. Intanto continuano ad arrivare a raffica ambulanze con sospetti covid anche dal Napoletano. A creare il sovraffollamento della richiesta di assistenza a contrada Amoretta è stata la chiusura del pronto soccorso di Nola, ormai in affanno da giorni. La conseguenza immediata è stato l'intasamento di presenze e richieste di assistenza proprio nel reparto di emergenza, diretto da Antonino Maffei. Il personale è allo stremo e chiede l'arrivo di nuove unità lavoro e altri posti letto per poter decongestionare il reparto. 

La conta dei contagi in provincia di Avellino, intanto, continua ad aumentare. Oltre mille e cento i casi di infezione, sparsi tra i vari comuni.