Terzo giorno consecutivo di mobilitazione per il mondo della ristorazione, degli eventi e della cultura a Benevento.
Sono scesi in piazza oggi pomeriggio lungo corso Garibaldi per esprimere il loro dissenso contro i provvedimenti del Governo.
Hanno apparecchiato un tavolo nei pressi della prefettura su cui fa bella mostra la carta costituzionale, “quei diritti violati” dagli ultimi provvedimenti.
Chiedono chiarezza. “Basta promesse, servono aiuti concreti” continuano a ribadire invocando “fondi di sostegno diretto, un reddito di emergenza e bonus per affitti e bollette”.
“Una mobilitazione che non abbiamo alcuna intenzione di concludere perché dobbiamo continuare ad esprimere il nostro evidente disagio” spiegano.
“C'è chiaramente l'aspetto dell'emergenza sanitaria ma non si possono tralasciare i problemi economici. L'ultimo decreto è un colpo durissimo per il mondo dell'ospitalità, della ristorazione, degli eventi, per le palestre e per il mondo della cultura e dello spettacolo. Presto -concludono – saremo costretti a chiudere per sempre le nostre attività”.
E i manifestanti hanno poi protestato bloccando il traffico veicolare in diversi punti: via Perasso, via ventiquattro maggio ma anche sfilando lungo Viale Mellusi.
Contro la decisione di chiudere le attività alle 18 anche il sindaco Mastella che dalla sua pagina facebook commenta: “Questa storia di chiudere alle 18 ristoranti e bar ha dell'incredibile. Con le dovute cautele bastava confermare l'orario delle 23. Sono contrario a questa misura, mi appare senza senso”.
Ristoratori bloccano il traffico, prosegue la protesta | FOTO
Terzo giorno di mobilitazione a Benevento: basta promesse, ora aiuti concreti
Mariateresa De Lucia
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