Comincerà il tre dicembre davanti al giudice del tribunale di Avellino, Vincenza Cozzino il processo per l’ex patron di calcio e basket avellinese Gianandrea De Cesare. Il procuratore aggiunto di Avellino Vincenzo D’Onofrio aveva chiesto il rinvio a giudizio per l’imprenditore napoletano, richiesta accolta questa mattina dal gup Francesca Spella.
De Cesare fu indagato con l’accusa di false comunicazioni sociali, omesso versamento di iva, sottrazione fraudolenta al pagamento delle imposte e autoriciclaggio.
In particolare l’ex patron finì nel registro degli indagati in qualità di legale rappresentante della Sidigas Spa, azienda impegnata nella distribuzione in Irpinia del metano, indebitata nei confronti della Eni spa. Secondo il procuratore aggiunto di Avellino, Vincenzo D’Onofrio, che firmò il decreto di sequestro preventivo urgente, nel luglio scorso di circa 97milioni di euro, De Cesare avrebbe, nel periodo che va dal 2012 al 2018, avviato una sistematica omissione dei versamenti tributari e avrebbe posto in essere un reimpiego delle somme distratte verso altri patrimoni sociali.