Avellino

Non solo Tavano. L'Avellino è attivissimo sul mercato per completare in maniera pressoché totale l'organico che, a partire dal 13 luglio, giorno del raduno ufficiale che precederà la partenza, in programma la sera successiva, per il ritiro di Sturno, sarà a disposizione del neotecnico Attilio Tesser. La situazione relativa al centrocampo, dove a breve arriverà la firma di Gagliardini ed il conseguente annuncio ufficiale del trasferimento in prestito dall'Atalanta, va sempre più delineandosi.

È corsa a tre, a meno di colpi a sorpresa, per riempire quella che dovrebbe essere, virtualmente, l'ultima casella vuota del settore nevralgico, tenendo conto delle conferme di D'Angelo, Zito e Arini (quest'ultimo dovrà rinnovare il contratto in scadenza nel 2016, ndr) e delle chance, aumentate nelle ultime ore, di permanenza in biancoverde di Schiavon, che resta comunque richiesto da Padova e Spal ed è, come Arini, in scadenza nel 2016 (resta nella lista dei cedibili, ma è difficile che la sua situazione possa sbloccarsi in tempi brevi, ndr).

Tra i papabili per agire da vertice basso del rombo di centrocampo, dove può giocare Gagliardini, che a dispetto delle indiscrezioni iniziali dovrebbe partire come mezzala destra del 4-3-1-2, ci sono, come anticipato ieri sera (leggi quiCascione del Cesena, Verre, di proprietà dell'Udinese, nell'ultima stagione in prestito al Perugia, e Moretti del Catania, reduce da un'annata esaltante al Vicenza. Per quest'ultimo, molto, se non tutto, ruota intorno allo scandalo delle presunte partite comprate dagli etnei: in caso di sentenze pesanti ai danni del club siciliano da parte della giustizia sportiva e penale, il sondaggio fatto dalla dirigenza per il calciatore potrebbe evolvere in qualcosa di ben più concreto. L'Avellino resta alla finestra.

Marco Festa