Se si prendono in esame le prime cinque partite di campionato, si può ben dire che - al di là di diversi aspetti che devono essere migliorati, come i numeri in difesa - il Benevento abbia ottenuto un numero di punti soddisfacente rispetto alle avversarie che ha affrontato. Vincere a Marassi contro una Sampdoria che ha conquistato nove punti nelle ultime tre gare, così come il sofferto successo di misura sul Bologna, ha dato ossigeno a una squadra che si è trovata di fronte anche tre big del nostro calcio: Inter, Roma e Napoli. Sfide suggestive, in cui il Benevento ha mostrato cose buone (soprattutto l'atteggiamento nel derby) ad altre negative, trovando delle sconfitte che nell'economia di un campionato come quello di serie A non fanno gridare allo scandalo.
E' chiaro che adesso bisogna alzare l'asticella. La truppa di Inzaghi si trova dinanzi a uno snodo molto importante della stagione. Domani sera ci sarà il Verona, compagine temibile che vanta un'ottima organizzazione di gioco e giovani di tutto rispetto, ma che comunque presenta una certa sterilità offensiva (solo due gol realizzati sul campo) e un numero cospicuo di infortunati che costringerà Juric a fare di necessità virtù. Non è molto sportivo dirlo, ma il Benevento dovrà approfittarne per conquistare un risultato positivo su un campo difficile e contro un'avversaria che - almeno sulla carta - non sembra essere così tanto superiore a quella di Inzaghi.
Dopo lo step di Verona, ci sarà lo Spezia. Una matricola che, a dispetto della promozione giunta meno di un mese prima dell'inizio del campionato di serie A, ha comunque ottenuto un positivo bottino di cinque punti. Per il match di sabato non c'è bisogno di dire molto: simili confronti devono essere vinti senza troppe chiacchiere, soprattutto tra le mura amiche dove il Benevento sarà chiamato a costruire la propria salvezza.
Da questi 180 minuti si capirà molto sul ruolo che la Strega potrà recitare in campionato, a partire dal Bentegodi. La sconfitta in Coppa Italia deve rappresentare solo uno stimolo in più per evitare di commettere determinati errori, soprattutto quando di fronte c'è una compagine che apparentemente sembra essere abbordabile. Il tecnico non ha grossi problemi nelle scelte, dato che vanta la disponibilità di tutta la rosa, a eccezione degli acciaccati Barba e Iago Falque. Viola è ben lontano dalla condizione ottimale, ma per il resto non ci sono particolari situazioni preoccupanti. Ci sarà l'imbarazzo della scelta per affrontare al meglio questi due confronti, con l'obiettivo di mettere quanto più fieno in cascina per proseguire nel percorso verso l'obiettivo stagionale.