Avellino

In riferimento all’articolo dal titolo “Covid: oltre 100 ricoveri. L'infermiera 118: non eravamo pronti” riceviamo e pubblichiamo la rettifica ricevuta dall'avvocato Sabrina Mautone:

"L'articolo non e' riconducibile alla signora Cuozzo quanto riportato su virgolette nell’edizione odierna del Giornale e nello specifico:

“Non è vero che questo è il nostro lavoro e che dovevamo essere pronti. Questo non era il nostro lavoro e noi non siamo mai stati pronti a questo. Noi non siamo pronti tuttora. Sempre più colleghi/amici risultano positivi. Ognuno con la paura negli occhi. (...)

Sì, è vero. È il nostro lavoro. Ma cosa significa? Qualcuno di noi nel nostro percorso di studi avrebbe mai immaginato di respirare a fatica il suo stesso respiro con doppia mascherina per 7 ore di lavoro? Qualcuno di noi avrebbe mai immaginato di avere paura di toccare il pulsante di un ascensore, la maniglia di una porta, la mano di un collega? No, nessuno. (...)  Noi le distanze non possiamo mantenerle mai.

Eh no, non sempre puoi fare le cose con calma (...).

La positività, i sintomi, le terapie intensive, la difficoltà di gestione, i posti letto che mancano  Noi lavoriamo (non ci siamo mai potuti fermare), ci basiamo su ciò che ai nostri occhi è evidente (...) Andrà tutto bene? Non ne siamo più convinti" 

Lo scritto riprodotto risulta sulla pagina facebook della signora Cristina Cuozzo in data 30.10.2020 unicamente perché “condiviso”, non perché da lei redatto, ma trasmessole attraverso il detto social network allo stesso modo di una moltitudine di altre persone. Per cui se ne disconosce la paternità e nello specifico si dichiara con forza che la signora Cristina Cuozzo non è l’autrice di quanto riportato nell’articolo in parola.

Altrettanto inesatta è l’indicazione per cui la scrivente eserciti l’attività di infermiera presso il 118 dell’Azienda Ospedaliera Moscati, in quanto la stessa è in servizio presso il Pronto Soccorso dello stesso Nosocomio".