“Basta con questa etichetta di eroi, in realtà siamo dimenticati, lo Stato ci manda in trincea senza neanche rispettarci e non ci coinvolge nei tavoli decisionali”.
Anche in Campania monta la protesta degli infermieri in prima linea nella lotta al covid. Nel pieno della seconda ondata tutti precettati negli ospedali ma è comunque cominciato alle 7 di questa mattina lo sciopero del Nursing up. Uno stop di 24 ore per richiamare l’attenzione dell’opinione pubblica e lanciare un messaggio forte e chiaro al Governo.
Gli infermieri chiedono la giusta attenzione e un adeguato riconoscimento per il lavoro svolto. Ad Avellino, all'esterno dell'ospedale Moscati, è andato in scena il sit-in, tutti muniti di cartelli di protesta.
"La prima volta eravamo impreparati ad affrontare l’emergenza – tuona Cinzia De Pascale - Oggi lo siamo di nuovo. Il pronto soccorso è sempre affollato, abbiamo ragazzi che lavorano con noi alle prime armi. Stiamo combattendo una battaglia senza armi – le fa eco Gianni Calienno, responsabile del sindacato a livello locale - ci sono pochi dispositivi di protezione personale. Rischiamo di ammalarci, tanti nostri colleghi hanno già perso la vita”.