Avellino

Erano stati arrestati due giorni fa e condotti nelle case circondariali di Avellino e Salerno con l’accusa di usura continuata, aggravata dal metodo mafioso. Oggi il Tribunale del Riesame ha scarcerato sia il 36enne irpino, A.G. considerato uno degli esponenti del clan camorristico Cava, difeso dall’avvocato Raffele Bizzarro, sia C.F., 69enne salernitano. Entrambi, secondo quanto emerso dalle indagini condotte dai carabinieri di Battipaglia e coordinate dalla Procura Antimafia di Napoli, avrebbero taglieggiato un commerciante battipagliese. L’esercente, dopo essersi rivolto ai due per ricevere un prestito, ha poi ricevuto una richiesta di saldo del debito contratto con un tasso di interesse calcolato nell’84 per cento su base annua. Richiesta accompagnata da minacce di ritorsioni molto pesanti.

L’attività investigativa, intanto, continua. Prendendo elementi dalla documentazione, contabile e bancaria, sequestrata dai militari nel corso dell’operazione. Materiale giudicato estremamente utile per gli inquirenti che da quello avrebbero tratto anche un elenco formato da molte altre persone vittime dell’attività usuraria. Uno di questi sarebbe stato addirittura sorpreso con il 36enne mentre tentava di rinegoziare i termini del debito non potendo tener fede ai pagamenti. 

Alessandro Calabrese