Ariano Irpino

 

"Sorriderai così anche da lassù, ne siamo certi", è il pensiero unanime di quanti hanno avuto la fortuna di conoscere Nicola, persona straordinaria, dalle grandi doti umane.

Nel Santuario Madonna di Fatima, nel Piano di Zona ad Ariano Irpino, l'ultimo affettuoso saluto a Nicola Grieci, l’operaio 55enne originario di Melito Irpino, ma residente alla località Scarnecchia, stroncato da un arresto cardiaco nello stabilimento Ilva di Taranto mentre stava chiudendo il portellone del camion. L'autopsia effettuata del medico legale Marcello Chironi nell’obitorio dell’ospedale Santissima Annunziata stando ai primi risultati avrebbe confermato l'ipotesi di un malore fulminante che purtroppo non gli ha dato scampo escludendo ogni altra ipotesi.

Questa bellissima foto di Nicola è un ricordo della festa dei suoi 50 anni, volto sorridente come sempre, insieme alla moglie Irene Zuccarino. Padre esemplare di quattro figli, Maria Stella, Antonio, Morena e Simone. Un fiume umano di gente ha reso omaggio all'arrivo della salma nella sua abitazione, prima tappa di ritorno da Taranto, prima del rito funebre. E' l'abbraccio della città ad un uomo che ha saputo farsi amare da tutti.

Una famiglia perbene e dedita al lavoro, che conosce i sacrifici della vita, quelli che faceva da sempre Nicola, macinando chilometri e chilometri alla guida di un camion per portare come tanti genitori, il pane a casa, in un momento della vita oggi così difficile e faticoso.

Un guerriero della strada, con quel lavoro nel sangue, che ha saputo affrontare tante difficoltà e ostacoli, mostrando sempre forza, coraggio e determinazione. 

Persona affabile, onesta, generosa e instancabile. Al primo posto, la sua famiglia. Nicola era semplicemente questo, mai un ombra su di lui, un destino beffardo, lo ha strappato all'affetto di tutti, improvvisamente e inaspettatamene mentre si apprestava a rientrare a casa. Oggi il triste ritorno dalla Puglia verso la sua terra, un ultimo viaggio che nesuno avrebbe mai immaginato così. Da Taranto ad Ariano, non doveva essere questo il viaggio di rientro nella sua città, dove riposerà per sempre....

Gianni Vigoroso