Avellino - Catanzaro 1-3, il commento di Piero Braglia: “Il Catanzaro ha meritato di vincere, sono partiti più affamati di noi, più forte di noi, ci hanno mangiato in testa. Avevo messo in guardia i ragazzi dalle insidie della partita, per come ci arrivava il Catanzaro e per l'oggettiva forza del suo organico. Ci siamo cullati troppo sulla classifica, siamo partiti scarichi, al di là degli episodi che ci hanno girato contro e di cui non mi interessa nulla. Non voglio sentir parlare di altro che non siano le nostre responsabilità, le mie in primis. Nel nostro DNA dobbiamo avere la cattiveria giusta e la determinazione. Dobbiamo tornare a fare le cose che sappiamo, abbiamo dimostrato che abbiamo dei limiti se non alziamo il livello. Dobbiamo stare zitti e pedalare. Abbiamo sempre sofferto il palleggio degli avversari, sono arrivati anche gli infortuni, ma non voglio alibi. Abbiamo cercato di cambiare assetto dopo il forfait di De Francesco, ma è andata male. La responsabilità, ripeto, è mia, questa partita ci riporta con i piedi per terra e ci può fare solo bene. Dobbiamo essere bravi e non far venire fuori i limiti. Errico? Dispiace, lo perderemo ancora per un po' di tempo, gli abbiamo chiesto più volte se si ritenesse pronto. Ci ha detto di sì, ma così non era. Pane k.o.? Non torneremo sul di nuovo sul mercato. La sfida con la Pagense? Non dobbiamo pensare agli squalificati o infortunati, dobbiamo ricompattarci a livello di umiltà. Abbiamo due partite in meno rispetto ad altre squadre, che, però, dobbiamo vincere. Se giochiamo come oggi non accadrà. Il campo provoca infortuni? Se viene lavorato e viene alzato il livello dell'erba va bene, altrimenti si pattina e la gente si può far male.”
Avellino - Catanzaro 1-3, Braglia: "La responsabilità è mia"
Il tecnico: "Errico? Si sentiva pronto. Abbiamo dei limiti, se non alziamo il livello emergono"
Marco Festa