Sabato sera ha commentato la sfida tra Benevento e Spezia dalla tribuna del Ciro Vigorito per Sky. Nando Orsi, ex calciatore di Roma e Lazio, si è fatto una idea ben precisa sui problemi palesati dalla compagine giallorossa nella netta sconfitta maturata contro la truppa di Italiano:
“Onestamente non ci sono molte discussioni. La vittoria dello Spezia è legittima, si è dimostrato molto più squadra. Ha approfittato della difficoltà dei movimenti del Benevento, nonostante Inzaghi avesse cominciato con il 4-4-2. L’hanno vinta sulle corsie esterne, basti pensare che i gol sono partiti proprio dalle invenzioni di Gyasi e Agudelo. Che dire, hanno giocato meglio. Il Benevento ha fatto davvero poco. Ebbi modo di commentare anche la sfida con l’Inter, dove mi fece una impressione totalmente diversa. Mi piacque molto lo spirito aggressivo e sbarazzino. Forse dopo i numerosi gol incassati, Inzaghi ha cercato di cambiare mentalità, difendendosi maggiormente e provando a fare male in contropiede. Questo, però, ha snaturato le caratteristiche della squadra”.
Un epilogo di gara che, se rapportato a quanto visto nello scorso campionato di serie B, lascia interdetti. Su questo Orsi ha dato una spiegazione ben precisa: “Tra le due categorie c’è un abisso, questo è chiaro. Nella passata stagione il Benevento ha chiuso con un vantaggio netto sullo Spezia, ma sabato sembrava il contrario: i liguri sono stati troppo superiori. Può essere una gara storta e da cancellare, ma è chiaro che c’è qualcosa che non va tra i giallorossi”.
Un dato negativo è quello dei gol subiti, il Benevento ne ha incassati venti nelle prime sette gare di campionato: “Questa statistica inizialmente si poteva spiegare con il fatto che Inzaghi mantenesse uno spirito offensivo, come mostrato nelle prime gare. Evidentemente ha capito che in serie A se subisci una rete, poi è molto complicato cercare di riequilibrare il risultato. Ci si aspettava qualcosa in più anche dai singoli. Glik, per esempio, si pensava potesse diventare presto il leader assoluto della difesa, ma non sta facendo benissimo. E’ chiaro che alla lunga diventa una situazione problematica, visto che quella di sabato è stata la quarta sconfitta consecutiva. Fortunatamente le altre pretendenti alla salvezza corrono poco. Sono certo che Inzaghi riuscirà a trovare il giusto equilibrio tra le due fasi per lottare e raggiungere l’obiettivo della salvezza”.
La sosta per il Benevento è come una manna dal cielo. Due settimane di lavoro per presentarsi alla sfida di Firenze con grande voglia di riscatto: “E’ importante fermarsi, in modo da confrontarsi sulle cose che non sono andate nel verso giusto. Si rivedono tante situazioni che devono essere migliorate. Certo, dopo una sconfitta si vorrebbe subito tornare a giocare per rifarsi, ma è anche vero che a certe squadre serve un po’ di tempo per fare il punto della situazione, ricaricare le batterie e ripartire più forti di prima. Il calendario non aiuta il Benevento, ma sono certo che potrà tirarsi fuori da questa situazione difficile”.