Il Consiglio Federale della Figc tenuto ieri a Roma ha tracciato le linee guida in materia di ripescaggi per il prossimo campionato. L'assemblea straordinaria convocata dal presidente Carlo Tavecchio ha vagliato e accettato due novità importanti. La prima riguarda il blocco dei ripescaggi a partire dalla stagione 2016/2017. La seconda, invece, riguarda la prossima stagione: chi è intenzionato a richiedere il ripescaggio nella categoria superiore dovrà versare un contributo straordinario alla Federazione. Una sorta di lasciapassare per testare la bontà delle casse delle società, che varia di categoria in categoria: 5 milioni di euro per il ripescaggio in Serie A, un milione di euro per la Serie B e 500 mila euro per la Lega Pro.
Cifre importanti che stringeranno il cerchio delle possibili pretendenti al salto di categoria. Per il prossimo campionato cadetto occorrerà riempire la falla creata dal fallimento del Parma, ma le recenti inchieste "Dirty Soccer" e "I Treni del Gol" su combine ed illeciti vari potrebbero aggiungere ai ducali le visite di Teramo e Catania.
La posizione della società abruzzese è passata in secondo piano dopo la deflagrazione dello scandalo che ha travolto il Catania, ma resta comunque molto delicata. La Procura Distrettuale Antimafia di Catanzaro è al lavoro per valutare se esistano o meno le condizioni per sanzionare il Teramo finito nell'occhio del ciclone per aver truccato, secondo l'accusa, il match vinto contro il Savona che ha aperto le porte alla prima storica promozione in Serie B della storia del club biancorosso. Il presidente del Teramo, Luciano Campitelli, nei prossimi giorni verrà interrogato dai Procuratori Federali al pari del direttore sportivo teramano, Marcello Di Giuseppe.
E poi c'è il Catania, il cui futuro di giorno in giorno appare sempre meno roseo. Le intercettazioni inchiodano la società etnea colpevole, secondo gli inquirenti, di aver alterato il risultato di alcuni incontri per raggiungere la salvezza. Pulvirenti, Cosentino e Delli Carri sono finiti in manette e verranno ascoltati a partire da lunedì prossimo. Da verificare anche le posizioni di Latina, Livorno, Ternana, Trapani e Varese (diversi tesserati indagati) e quelle di Bari, Brescia, Bologna, Carpi e Cittadella, tirate in ballo dalle ultime intercettazioni. Tutte, però, potrebbero incorrere al massimo in qualche punto di penalizzazione, per il reato di responsabilità oggettiva, da scontare nella prossima stagione.
Per i ripescaggi la corsa è appena iniziata. I criteri sono rimasti immutati. La classifica delle aventi diritto verrà stilata tenendo conto al 50% della classifica dell'ultimo campionato; al 25% del blasone e della storia della società e al 25% del bacino d'utenza e della media spettatori degli ultimi cinque anni.
Per questo motivo il Brescia, che ha da poco cambiato proprietario e ha dalla sua parte disponibilità economiche e un blasone importante, appare in pole, ma bisognerà capire quanto la società lombarda sia implicata nell'inchiesta "I Treni del Gol". A ruota segue l'Ascoli che, in caso di retrocessione in Serie D del Teramo, verrebbe ripescata in quanto parte lesa (i marchigiani hanno chiuso il girone B di Lega Pro alle spalle degli abruzzesi). Nella graduatoria è tra i primissimi posti il Lecce, sul quale però pesa l'illecito sportivo di tre anni fa. A seguire Virtus Entella (retrocessa dopo la sconfitta nei play out con il Modena), il Cittadella, la Reggiana, il Bassano e la Juve Stabia.
Carmine Roca