Benevento

Lunedì 29 giugno. Un giorno come gli altri per molti ma una data drammatica per alcune decine di famiglie anche nel Sannio. Lunedì terminerà la proroga concessa nello scorso febbraio dal Governo ai nuclei familiari destinatari di sfratto per morosità involontaria.

Soltanto una minima parte dei provvedimenti esecutivi infatti deriva da necessità del locatore o mancato rilascio alla scadenza dei termini. La quota più consistente della problematica riguarda quelle famiglie che vorrebbero ma non possono proseguire il rapporto per motivi economici.

E' questo il quadro anche in provincia di Benevento dove nel 2014, secondo il monitoraggio effettuato dall'Unione inquilini, si sono contati 139 provvedimenti di sfratto formalmente emessi e ben 468 richieste di esecuzione da parte dei proprietari degli immobili, oltre a 133 sfratti portati a termine.

Un bilancio evidentemente drammatico che da lunedì tornerà tristemente attuale. Il congelamento concesso nei mesi scorsi verrà dunque ad esaurirsi privando del paracadute normativo anche gli inquilini a basso reddito che hanno nel proprio nucleo familiare persone ultrasessantacinquenni, malati terminali o portatori di handicap con invalidità superiore al 66 per cento e figli fiscalmente a carico, fin qui salvaguardati.

Il sindacato inquilini Sunia a tal proposito denuncia i mancati adempimenti del Governo: «L'insufficienza della proroga – lamenta il segretario Daniele Barbieri - è nei fatti: da febbraio del “passaggio da casa a casa” non si ha traccia! Queste famiglie, in assenza di un nuovo e realmente efficace provvedimento, dovranno subire lo stillicidio dell'ufficiale giudiziario e della forza pubblica. La misura del recupero degli alloggi popolari sfitti per gravi carenze manutentive ha visto materializzarsi la ripartizione alle Regioni dei fondi solo il 21 maggio. Risorse che dovranno poi seguire un ulteriore interminabile iter prima di essere utilizzabili con il risultato, a voler essere ottimisti, di vedere i primi alloggi disponibili non prima della fine del 2016. Inoltre la riserva fino a 25 milioni a valere sul fondo di sostegno all'affitto non ha visto ad oggi alcun bando o avviso emesso dai Comuni per il loro utilizzo».

Come si vede dunque una situazione che torna ad essere esplosiva, come insegnano i ben noti precedenti verificatisi nella città di Benevento.

Paolo Bocchino