Per comprendere ambizioni e programmi del nuovo Benevento Calcio per voce dei diretti interessati bisognerà aspettare ancora qualche giorno. Dopo l'attesa snervante degli ultimi tempi i tifosi giallorossi hanno visto salire la curiosità di conoscere la nuova proprietà che ha appena rilevato il testimone dalla famiglia Vigorito, protagonista di una delle gestioni più longeve della storia del club giallorosso. Come anticipato nella giornata di ieri, con ogni probabilità il nuovo presidente sarà il medico Fabrizio Pallotta che succederà proprio ad Oreste Vigorito nel ricoprire la carica più alta negli ultimi nove anni. Nel caso in cui il nome di Pallotta per la presidenza dovesse diventare ufficiale a tutti gli effetti, il medico partenopeo diventerebbe il ventunesimo presidente della storia della società sannita il cui primo patron fu Francesco Minocchia (conosciuto ai più come Don Ciccio) in carica dal 1929 all'inizio della seconda guerra mondiale. Dopo la figura di Minocchia se ne sono succedute ben diciannove dal 1942 ai giorni nostri con un solo ritorno al comando delle operazioni, quello di Ernesto Mazzone che ha tenuto in mano le redini del club prima dal 1979 al 1981 e poi dal 1984 al 1986. Ma erano tempi storici diversi per la prima squadra cittadina; basti pensare che dal 1982 al 1991 il Benevento (che nel corso del tempo ha più volte cambiato denominazione ndr.) ha visto avvicendarsi ben sette massimi dirigenti in un periodo di profonda instabilità per nulla paragonabile a quello degli ultimi anni, quando nello stesso arco di tempo la famiglia Vigorito ha garantito non solo la massima solidità strutturale ma anche una continuità invidiabile nelle ambizioni e nei progetti che fanno già parte della storia giallorossa. Una storia ultra ottantenaria in cui da qualche ora figura anche il nome di Alfredo Fabbrocini, nuovo proprietario del club che presenterà alla stampa nel pomeriggio di giovedì 2 luglio.
Fracar