In sempre più comuni del salernitano si continuerà con la didattica a distanza. La maggior parte dei sindaci della provincia ha deciso di far slittare il rientro tra i banchi di scuola.
Stop pure a Tramonti ma "solo" fino al 29 novembre.Rimarranno chiusi almeno fino al 30 novembre gli istituti di Baronissi e Mercato San Severino, didattica a distanza fino al 3 dicembre per le scuole a Castellabate, Vietri sul Mare, Cava de' Tirreni, San Valentino Torio, Castel San Giorgio e Roccapiemonte. Stessa decisione per i sindaci dell'agro di Scafati e Sarno. A Calvanico, invece, scuole chiuse fino al 7. Stop anche in costiera, a Tramonti scuole chiuse fino al 29 novembre, a Ravello e Scala lezioni in presenza non prima del 22 dicembre.
Prolungata, invece, la didattica a distanza per gli alunni di Pagani che non rientreranno a scuola prima dell'11 gennaio.
Al lungo elenco, si aggiungono ora anche i comuni di Nocera Inferiore e Bracigliano. Il primo cittadino di Nocera Inferiore, Manlio Torquato, ha anticipato l'ordinanza che firmerà nelle prossime ore e che prevede la chiusura delle scuole fino al prossimo 3 dicembre, salvo ulteriori modifiche o proroga.
Già firmata dal sindaco Antonio Rescigno l'ordinanza che ha disposto la sospensione delle attività didattiche in presenza, sia pubbliche che private, fino al 3 Dicembre sul territori comunale di Bracigliano.
“Con rammarico – ha affermato il Primo Cittadino – insieme ai competenti organismi comunali e interistituzionali, a seguito di apposite riunioni sul tema nel corso delle quali sono stati analizzati dati e rischi sulla popolazione studentesca e sul personale docente, abbiamo ritenuto opportuno emettere l’ordinanza che sospende l’attività didattica in presenza per tutte le scuole di ogni ordine e grado presenti sul nostro territorio. In generale, per bambini e ragazzi e per le loro famiglie, affrontare questa nuova modalità di studio attraverso la didattica a distanza costituisce un disagio perché si impedisce la forma di apprendimento comune mediante i metodi tradizionali, dove, oltre allo sviluppo della conoscenza delle singole materie insegnate, non rappresenta elemento trascurabile la socializzazione e i rapporti in presenza tra gli studenti e i loro docenti. E’ frustrante emettere simili provvedimenti, ma allo stesso tempo necessario per tutelare la salute pubblica nella speranza che con la diffusione del vaccino possiamo finalmente metterci alle spalle un periodo da incubo”.
Il primo cittadino, inoltre, ha ringraziato sin da ora studenti e docenti per la collaborazione mostrata sinora e che sicuramente verrà espressa anche per l’immediato futuro, ricordando che per chiarimenti ci si può sempre rivolgere ai preposti uffici comunali, pronti a fornire, ciascuno per le proprie competenze, le informazioni di cui si necessita.