Una scritta semplice ma significativa: "Stop alla violenza sulle donne". E' quella impressa su 20mila mascherine realizzate nelle carceri di Salerno e Santa Maria Capua Vetere. Da tempo, infatti, i due istituti penitenziari campani sono coinvolti nel programma nazionale che prevede l'impiego di detenuti nella produzione dei dispositivi di protezione individuale anti Covid.
Le mascherine (nella foto dell'agenzia Dire) saranno distribuite al personale delle amministrazioni penitenziaria e giudiziaria del ministero della Giustizia in occasione della giornata internazionale per dire basta alla violenza sulle donne.
Diecimila sono state realizzate a Fuorni, in virtù del patto siglato dal ministro Alfonso Bonafede e dal commissario per l'emergenza Covid Domenico Arcuri. Impegnati nella produzione una quarantina di ospiti della casa circondariale, divisi in due turni lavorativi. Le altre sono invece realizzate a mano nel carcere casertano grazie al lavoro di una decina di detenute del laboratorio sartoriale.