Benevento

Il reparto di Ortopedia del San Pio firma un altro risultato importantissimo:  l’Equipe Chirurgica e infermieristica guidata dal Responsabile Giuseppe Pica ha eseguito un intervento che ha praticamente e concretamente salvato il braccio sinistro di una donna. 
La signora era in una situazione complicata affetta da pseudoartrosi asettica,mai guarita con perdita di osso superiore al 50% e rottura dei mezzi di sintesi. E in u'altra struttura  aveva già subito 3 interventi che sono risultati fallimentari. 
Come spiegano dalla struttura_ “ L’intervento chirurgico effettuato in questo periodo mette in mostra anche la lungimiranza del Direttore Generale Dr. Mario Nicola Vittorio Ferrante e l’eccellenza dell’amministrazione del AORN San Pio,he ha dato l’autorizzazione a far arrivare il femore dal Rizzoli di Bologna. Fondamentale l’apporto dell’Equipe Anestesiologica dei dottori Triunfo e  Prizio, coordinati dal primario De Cillis”.
La tecnica chirurgica si chiama ‘’Stecca  d’osso contrapposta a placca metallica o del Panino’’ e consente di far saldare le fratture aumentando la stabilità biomeccanica della normale placca metallica induce la riformazione dell’osso. Inoltre per aumentare la crescita ossea sono state aggiunte le cellule staminali estratte dall’adipe della paziente stessa.
La novità rispetto alla tecnica tradizionale appunto è l’utilizzo delle cellule staminali.
“La paziente che è stata sottoposta all'intervento - ha spiegato il Dottor Giuseppe Pica - aveva subito svariati interventi e rischiava di perdere la funzionalità o di riportare una lesione nervosa.  Superata la fase di una possibile infezione, rimaneva il problema del recupero della funzione articolare e della guarigione ossea estremamente deficitaria in termini di forza e di bone stock. Da qui l’idea di effettuare una sintesi metallo biologica allo scopo d’intervenire tramite una metodica alternativa, potenzialmente migliore sotto l’aspetto biomeccanico, per sfruttare le capacità biomeccaniche della stecca d’osso e della bioingegneria tramite le cellule staminali. Attualmente le condizioni cliniche della paziente sono perfette e a 7 giorni dall’intervento la paziente verrà dimessa con una terapia farmacologica domiciliare e indicazioni fisioterapiche.” 
E ancora: “Oltre alla consolidata esperienza della fissazione esterna –ha spiegato il Dottor Luigi Meccariello- all’AORN San Pio è ormai possibile effettuare interventi di ricostruzione degli arti o re interventi su infezioni o fallimenti di precedenti interventi, tramite le nuove metodiche chirurgiche e di assistenza al paziente che stiamo introducendo e pianificando”.