La pandemia ha reso il campionato di serie A molto più avvincente e combattuto, anche se causa un peso non indifferente dal punto di vista economico. L'assenza dei tifosi, inoltre, fa venire meno lo spettacolo sugli spalti: elemento imprenscindibile nello sport più amato del mondo. Si segna molto di più e si vince spesso e volentieri lontano dalle mura amiche. Gli stadi vuoti fanno venire meno il concetto di fattore campo: un punto di forza che non sempre si rivela determinante, ma che spesso fornisce un ottimo contributo sia per dare una spinta in più ai calciatori locali che per "condizionare", seppur in una percentuale piccolissima, le decisioni dei direttori di gara, come evidenziato da una recente analisi del "La Gazzetta dello Sport".
Si vince in trasferta, dicevamo. Il Benevento è un esempio lampante di questo discorso, visto che ha conquistato sei punti su dieci lontano dalle mura amiche, dove ha violato i campi della Sampdoria e della Fiorentina. Pensate che al suo primo anno in massima serie, nella stagione 2017/2018, riuscì a ottenere soltanto quattro punti in tutto l'arco del campionato in trasferta. In casa, invece, il recente pareggio con la Juventus ha sbloccato un trend negativo che durava dal successo contro il Bologna, seguito dalle sconfitte rimediate con Napoli e Spezia.
In trasferta sono cinque le squadre imbattute lontano dalle mura amiche: Sassuolo, Milan, Inter, Napoli e Juventus. Benissimo lo Spezia che ha conquistato ben otto punti su dieci. Un aspetto non di poco conto, soprattutto se si considera anche il caso del Benevento che testimonia quanto le squadre che puntano alla salvezza si trovino a proprio agio lontano da casa. Il Covid ha fatto anche questo, ridisegnando le consuetudini di un campionato.