Il Benevento fa bene e stupisce in serie A. Diego Palermo, responsabile del settore giovanile giallorosso, ovviamente segue costantemente le sorti della truppa guidata da Pippo Inzaghi. Vive molto la città grazie al suo impiego nel vivaio e spesso è presente in tribuna al Vigorito per assistere da vicino alle gare dei giallorossi, i quali sono reduci dal pareggio rimediato contro la Juventus di Andrea Pirlo. Un risultato che ha dato continuità all’ottimo successo di Firenze, ma che ha sottolineato anche le ritrovate certezze dei giallorossi sotto il profilo del gioco e dell’atteggiamento, come evidenziato dallo stesso Palermo:
“Penso che quello con la Juventus sia stato un pareggio storico. È stata fatta una impresa bellissima che avvalora il punto conquistato. Per di più sono molto contento per Letizia, un ragazzo che stimo tantissimo per le sue qualità sia umane che tecniche”.
Un cammino che fino a questo momento ha visto il Benevento conquistare dieci punti in nove giornate, in perfetta linea con l’obiettivo della salvezza: “Credo – prosegue Palermo - che la squadra abbia sbagliato solo con lo Spezia, un po’ come accaduto lo scorso anno Pescara. L’atteggiamento non è mai mancato, una sconfitta ci può stare nell’economia di una stagione. Da lì c’è stato un cambiamento, conseguente al duro lavoro svolto in due settimane in concomitanza con la sosta. È arrivata una vittoria molto importante a Firenze contro una squadra che, vorrei sottolinearlo, è molto forte. Poi il pari con la Juventus. Al momento il Benevento ha affrontato quasi tutte le big, quindi il calendario teoricamente potrebbe essere giusto un po’ più favorevole, anche se in questa categoria nulla è semplice”.
È un momento molto complicato per il settore giovanile. Già nella scorsa stagione i campionati sono stati fermati dalla pandemia, mentre adesso i giochi dovrebbero riprendere a gennaio dopo aver giocato le prime giornate tra settembre e ottobre: “Stiamo vivendo delle difficoltà enormi. I ragazzi giocano a intermittenza e non è affatto positivo. Siamo una delle poche società che continua a farli allenare, nonostante potessimo farli restare a casa. Avremmo risparmiato molti soldi tra vitto, alloggio e sanificazioni varie. Il nostro obiettivo è quello di dargli continuità permettendogli almeno di lavorare sul campo, stando insieme e cercando di superare quanto prima questo momento. Al momento è tutto incerto per quanto riguarda la ripresa. La Primavera riprenderà il prossimo sedici gennaio, mentre per il resto è ancora tutto in alto mare. Speriamo ci diano indicazioni”.
Ci sono state polemiche legate soprattutto al campionato Primavera, con molti addetti ai lavori che spingevano per un proseguimento nelle attività almeno per questa categoria, la più importante nel mondo del settore giovanile: “Le cose – ha proseguito Palermo – bisogna saperle fino in fondo. Per poter continuare, occorre osservare lo stesso protocollo adottato dalla prima squadra che è molto costoso. Noi possiamo pensarci, potremmo compiere anche questo sforzo enorme, ma per altre società fare tamponi ogni quattro giorni sarebbe impensabile. Già adesso effettuiamo delle sanificazioni che comportano delle spese impressionanti. In questo momento è meglio aspettare che le cose vadano per il meglio, per poi tornare in campo e proseguire nella disputa dei campionati”.