Diciamo pure che una grossa mano agli inquirenti l'ha fornita ieri pomeriggio Antonino Pulvirenti. L'ex presidente del Catania, finito nel fango con tutta la sua ex società da una settimana a questa parte, ha ammesso di aver comprato cinque incontri, tramite pagamento di denaro (100 mila euro), nel tentativo disperato, ma riuscito, di salvare gli etnei dalla retrocessione in Lega Pro.
Una spinta importante, forse decisiva. Certo, bisognerà capire se c'è stato o meno il coinvolgimento di Claudio Lotito e l'illecito per Catania-Avellino, ma l'indagine è a buon punto, come ha spiegato questa mattina, Stefano Palazzi, Procuratore Federale della Figc.
Dopo l'ottimo lavoro compiuto dalla giustizia ordinaria, la palla ora passerà alla giustizia sportiva: "Oggi la Procura di Catania ci trasmetterà gli atti di indagine fino ad ora espletati, grazie alla disponibilità dei colleghi della città siciliana che ci mostrano considerazione e fiducia", ha spiegato Palazzi nella conferenza stampa congiunta con il presidente della Figc, Carlo Tavecchio e il presidente della Lega Serie B, Andrea Abodi.
"In due mesi circa" - ha aggiunto il Procuratore Federale come riferisce l'Ansa - "a Catania sono riusciti a portare l'indagine in un punto così avanzato che ci consentirà di fare chiarezza sui nostri tesserati".
Carmine Roca