Nulla hanno potuto pioggia, vento ed allerta meteo: nel giorno dell'Immacolata hanno preso vita le tante luci di Natale installate nei vari comuni della provincia di Salerno. Addobbi più discreti per un Natale più intimo, ma che regalano calore e magia.
A Baronissi il grande albero e i tanti doni luminosi hanno creato un'atmosfera incantata per grandi e piccini. Ma in ogni quartiere, accanto alle luci, l’amministrazione comunale ha installato una finestra buia dedicata, in segno di rispetto, alla memoria delle persone che hanno perso la propria battaglia con il Covid. A Sala Consilina ha preso vita il Natale nel segno della speranza: per accendere le luminarie della città è stata scelta la famiglia Miglione, risultata positiva al Covid-19 tempo fa e, da alcuni giorni, totalmente guarita dal virus.
Nel bene o nel male, ha fatto sorridere anche l'albero di Natale installato a Cava de' Tirreni. Il “missile supersonico”, come è stato ribattezzato anche dal primo cittadino Servalli, ha appena fatto la sua apparizione nella centrale piazza Duomo ed è già destinato ad essere il soggetto preferito di risate e battute. Di certo un albero che sarà ricordato. Prende vita anche il Natale di Battipaglia dove stelle comete, luci e fiocchi hanno acceso la città.
Luci sobrie ma di grande impatto anche nel comune di Agropoli “luminarie che vogliono essere un messaggio di positività in questo particolare momento storico” Ha sottolineato il sindaco Adamo Coppola. Sulla stessa lunghezza d'onda anche il sindaco di Nocera Inferiore Manlio Torquato che nella giornata di ieri ha inaugurato le “luci di speranza, luci che riscaldano il cuore”.
Il Covid-19 non ferma la magia del Natale anche a Giffoni Sei Casali che nella serata dell'Immacolata ha acceso le sue installazioni. Da Capitignano a Malche, da Sieti a Prepezzano le luci colorate renderanno meno tristi queste festività. “L’Amministrazione comunale ha riflettuto a lungo se, considerato il delicato momento storico dovuto alla crisi sanitaria da Covid-19, installare o meno le luci di Natale. La risposta è stata sì, per non privare grandi e piccini di quella magia che solo le luci colorate sanno regalare non solo agli occhi ma anche e soprattutto all’anima.” Le parole del Sindaco Francesco Munno e l'assessore Stefania Grimaldi,
E mentre nella provincia di Salerno i comuni accendevano le loro luminarie, nella città delle luci oltre 13mila balconi si illuminavano sotto la guida dell'iniziativa “IlluminiAMO Salerno”, promossa da Pippo Pelo. Nessun grande albero in piazza Portanova, slitta luminosa nella piazza di Pastena o zoo scintillante nella villa comunale, ma tutto si può dire tranne che la città è rimasta al buio.
Impossibile contenere la gioia di quanti al countdown delle 19, esattamente come fosse Capodanno, hanno fatto a gara a collegarsi sulla pagina facebook dell'iniziativa IlluminiAMO Salerno per presentare il proprio balcone. Un’accensione comune che è diventata un unico grande abbraccio tra i quartieri. Fra i tanti collegati in diretta, ovviamente, Pippo Pelo.
«Grazie – dice commosso – per tutte le emozioni che mi avete regalato e per il passaparola che si è creato così velocemente che è stato difficile da contenere, un tam tam impressionante anche tra chi non è social. Grazie alle aziende che ci hanno sostenuto e dato la possibilità di rendere IlluminiAMO anche un’iniziativa solidale, grazie ad OPEN che ci ha aiutato a raccogliere fondi per l’Ospedale di Salerno, grazie alla squadra delle mie ambasciatrici che hanno coinvolto intere famiglie ad accendere i propri balconi».
Dopo un mese la pagina Facebook supera i 14 mila iscritti. Su quel muro non si è mai spezzato il filo della partecipazione comune quella bacheca è diventata un luogo dove chi non parlava da tempo ha trovato la forza di farlo, una chiamata a raccolta di persone desiderose di tornare a sorridere alla vita come la mamma di quel ragazzo morto a 16 anni nel 2018, che ha deciso di riaddobbare il balcone dopo due anni di buio profondo grazie all’energia contagiosa di tutti.
«Per me è stato un esperimento – conclude Pippo Pelo – che mi ha letteralmente travolto e riempito di gioia. Mi ha fatto notare che nella mia città c’è grande voglia di partecipazione, cosa che probabilmente non avviene da tempo. L’unico rammarico è il silenzio totale dell’amministrazione comunale che, a differenza di tante città italiane, non ha minimamente addobbato Salerno, neppure davanti le chiese. Peccato non abbia aderito neppure ad IlluminiAMO Salerno accendendo anche solo la facciata di Palazzo Guerra…ma è ancora in tempo. Noi non ci spegniamo fino alla Befana».