Un fiume in piena. Il presidente Walter Taccone, di certo, non le manda a dire. A Montella, dove è iniziato il suo tour in provincia, ha spiegato così il raffreddamento dei contatti per un ritorno eccellente: «Perché non si sente più parlare di Galabinov? Perché suo padre ha avuto con me, da gennaio a oggi, sei incontri: chiede una cifra blu per il cartellino e per l'ingaggio.Con tutto il rispetto per Galabinov, che è un ottimo giocatore; anche perché, come direbbe Pippo Baudo: "Lo abbiamo inventato noi", avrebbe dovuto chiedere all'Avellino qualcosa in meno. Perché, in fondo, lo abbiamo preso che era rotto, quando in lui non credeva nessuno; lo abbiamo portato a giocare in Serie B; lo abbiamo mandato, noi, in Nazionale. Lui ci ha contraccambiato con grande qualità, ma poi ha trovato un anno nero: non lo hanno fatto giocare, si è messo contro la società, che ha fatto le sue scelte. Sta pagando le conseguenze di una scellerata conduzione all'interno della società. Nel senso che il ragazzo, oggi, quei soldi, con quel campionato che ha fatto, non li può chiedere. In nessun posto, non solo ad Avellino, ma in nessun posto. Ci ha chiesto dieci volte di più di quello che eravamo in condizione e che ritenevamo giusto offrirgli».
Di seguito le dichiarazioni rese da Walter Taccone su Galabinov nella sede del Club "Adriano Lombardi" di Montella.
Marco Festa