Benevento

Quello del Benevento non è un caso unico, non è la prima volta che al posto della fideiussione a corredo dell’iscrizione vengono presentati degli assegni circolari. Anche se ogni precedente ha sempre qualche dettaglio diverso. Il più clamoroso è quello della stagione 2004/05 e si riferisce al Taranto che gravitava nell’area di Ermanno Pieroni (proprietario all’epoca anche dell’Ancona). All’ultimo giorno disponibile, il 12 luglio del 2004, il patron tarantino presentò in Lega assegni circolari per 207mila euro, pari all’importo della fideiussione bancaria. Il parere inizialmente negativo di Macalli, Gravina, Mormando e Radici fu capovolto dalla Covisoc che ritenne il Taranto iscrivibile con quelle peculiarità. L’anno prima era capitata più o meno la stessa cosa all’Aqula che era stata iscritta ricorrendo però alla Camera di conciliazione e arbitrato del Coni. Qualcosa di simile era accaduto anche al Como nel 2012. La società lariana aveva presentato una fideiussione poi risultata fasulla e la società nell’impossibilità di prepararne un’altra presentò la somma in assegni circolari.

La situazione del Benevento, come si può capire, è nel complesso diversa. La società giallorossa è stata costretta dai tempi ristretti a presentare temporaneamente in Lega degli assegni circolari al posto della fideiussione: una garanzia della garanzia, in parole povere. Non quello che chiede la Lega, è evidente, ma pur sempre una cosa equivalente se non addirittura maggiormente valida come lo sono gli assegni circolari rispetto alla fideiussione. Il problema del Benevento è solo quello di evitare il punto di penalizzazione, perché è evidente che entro il 14 la fideiussione sarà pronta e regolarmente al suo posto. D’altro canto è bene dire che l’analisi della garanzia bancaria tocca alla Lega e non alla Covisoc, per cui quella elasticità che fu trovata all’epoca per Taranto e Como, potrebbe essere impiegata anche per il Benevento. Accettare l’equivalente in contanti al posto della fideiussione non sembra proprio andare contro le regole.