Tra i pochi beneventani purosangue ad aver intrapreso la carriera da calciatore ad alti livelli c'è Luigi Corino. E' cresciuto calcisticamente in giallorosso, per poi trovare la consacrazione in serie A con la Lazio. Vanta anche una breve parentesi con il Genoa nella stagione 1985/1986. Un incrocio perfetto in vista della sfida con i liguri di domenica prossima:
“Ho visto con molta attenzione la partita pareggiata con la Lazio. Devo dire che il Benevento mi ha fatto un'ottima impressione. Per ovvie ragioni è una squadra che seguo molto e ieri ha confermato quanto di buono si è visto recentemente. Il risultato finale è stato giusto, considerate le azioni offensive di entrambe. Sono abbastanza fiducioso per il prosieguo del campionato che potrebbe consegnare alla Strega una onorata salvezza. I giallorossi piacciono perché giocano, propongono senza paura e sono anche abbastanza organizzati in difesa”.
Una compattezza ritrovata, ma in avanti sta mancando qualcosina in termini di realizzazioni. Gli ultimi gol li hanno segnati Letizia, Improta e Schiattarella che non sono prime punte: “Lapadula contro la Lazio ha avuto qualche occasione da gol. Purtroppo per lui è un periodo che non gira benissimo. Sono certo che presto si rifarà. Adesso ha anche un po' di pressione sulle spalle, ma stiamo parlando di un attaccante di categoria che sa come si fa gol. Gli basterà sbloccarsi per rendere tutto molto più semplice”.
E domenica il Benevento se la vedrà contro il Genoa. Uno scontro diretto di una certa importanza, in cui bisognerà tornare al successo tra le mura amiche: “Mi aspetto – prosegue Corino – una partita dura. Naturalmente deve essere preparata in maniera diversa perché i liguri non sono inferiori alla Strega. Diventa molto importante fare risultato, sarà fondamentale non perdere. Il Benevento ha tutte le qualità per conquistare l'intera posta in palio e devo dire che lo merita ampiamente, anche se sono un po' di parte. Con il Genoa ho vissuto una breve esperienza da giovane, non ho avuto il tempo di affezionarmi alla realtà rossoblu. Discorso diverso, invece, se si parla della Lazio che reputo la mia squadra adottiva. Vivo a Roma e tutti i giorni ho modo di confrontarmi con l'ambiente biancoceleste che mi fa sentire molto apprezzato. E' una squadra che mi è entrata nel cuore. Come hanno preso il pareggio? In questo momento la Lazio è in difficoltà, soprattutto dal punto di vista fisico. La Champions League spreca tante energie. Molto bello anche l'abbraccio tra i fratelli Inzaghi. Tutta l'Italia conosce il bel rapporto che c'è tra i due ed è un qualcosa che riconcilia con il calcio”.
Come detto, Corino è un beneventano nato e cresciuto nel Benevento. Un inizio di carriera capitato a pochi nella realtà giallorossa, soprattutto se poi è proseguita al meglio nel grande calcio. Adesso in serie A c'è proprio la Strega, la quale emozioni particolari per l'ex calciatore sannita: “E' una sensazione bellissima, soprattutto perché se la gioca con tutti. Vedere il Benevento mettere in difficoltà grandi squadre come la Juventus o la Lazio per un tifoso è motivo d'orgoglio. E' tutto merito del mister e dei calciatori, ma anche di una società importante che ha dato vita a un progetto molto ambizioso. Il presidente Vigorito ci tiene tantissimo, mentre il direttore sportivo Foggia sa il fatto suo. Bisogna stare tranquilli e lasciarli lavorare come stanno facendo. Conosco molto bene la serie A: in passato ho ricoperto il ruolo di vice di Arrigoni. In questa categoria arrivano spesso i momenti bui, l'importante è saperli superare da squadra e con la giusta compattezza”.