Qualcuno ha scorto una bacchetta magica nelle mani di SuperPippo nella doppia settimana di sosta tra la partita interna con lo Spezia e quella al Franchi di Firenze. D'altro canto, siamo o no nella terra delle streghe? Dunque, un briciolo di magia non guasta. Perchè di autentica magia si tratterebbe se non conoscessimo la qualità del lavoro di Pippo Inzaghi e del suo staff.
Riavvolgiamo per un istante la pellicola del campionato giallorosso e riportiamola alla sera di Benevento-Spezia. Si gioca la settima giornata, lo scontro diretto è di quelli appetitosi: tre punti da divorare rapidamente. Macchè, la serata è di quelle storte. Lo Spezia sembra il Real Madrid e fa a pezzi un Benevento che proprio non riesce a riconoscersi. La classifica la sera del 7 novembre è impietosa: la strega ha appena 6 punti in classifica e dietro di sé solo Torino e Genoa a 5, Udinese a 4 e Crotone a 2. Molti intravedono lo spettro di un altro campionato come quello di tre anni fa, le cassandre predicono sventure.
E invece in quelle due settimane in cui i quattro nazionali (Glik, Ionita, Dabo e Lapadula) sono con le loro rappresentative, accade qualcosa di veramente magico. Pippo studia piccola varianti, nessuna che rinneghi il vecchio assetto, ma che garantisca maggiore equilibrio nelle due fasi. E si affida allo spirito riconosciuto, quello che ha permesso alla squadra giallorossa di stracciare il campionato di serie B.
A Firenze la mattina del 22 novembre inizia una nuova stagione per la strega. Si vince al Franchi con una rete di Improta e la difesa più perforata della serie A torna nel Sannio col secondo clean sheet stagionale. E' la partita della svolta: da quel giorno e nelle successive sei partite scende in campo un Benevento diverso dalle prime giornate, capace di recuperare la sua solidità difensiva senza perdere la capacità di pungere in attacco. Quello che ne viene fuori è qualcosa di impensato: 12 punti in sette partite, 7 gol segnati, appena 3 subiti. Tre vittorie, tre pareggi una sola sconfitta, a Sassuolo, che grida ancora vendetta.
CLASSIFICA VIRTUALE. Viene spontaneo estrapolare la graduatoria delle ultime sette giornate, quelle in cui l'Inter di Conte ha fatto l'en plein con sette vittorie e 21 punti. Ma il Benevento, vi chiederete, dov'è? Addirittura al sesto posto, alle spalle di Inter (21), appunto, Verona (18), Milan (17), Juventus (14) e Roma (13). In piena zona Europa League, a dirla breve. Da stropicciarsi gli occhi. Dietro di sè Sassuolo e Udinese (11), Lazio e Napoli (10), Atalanta e Bologna (9). E tutte le altre fino allo Spezia che dopo Benevento ha fatto solo 3 punti. La maledizione delle streghe...
RIECCO LA DIFESA. Ma la classifica virtuale più significativa è quella dei gol incassati in queste ultime sette giornate. Ebbene sì, quella giallorossa è nettamente la migliore con le tre reti subite. Non ha un valore statistico “tout court”, ma vale a far capire come è cambiato il Benevento in questa seconda parte del torneo. Eccola: Benevento (3), Inter, Atalanta e Udinese (6), Juventus (7), Napoli e Sassuolo (8), Milan, Verona e Fiorentina (9), Lazio (10), Roma, Cagliari, Genoa, Parma e Crotone (12), Sampdoria (13), Bologna e Spezia (14), Torino (16). C'è il lockdown, la strega ha chiuso la porta.