Salerno

«Biblioteche e spazi aperti allo studio, un paradigma da sempre inesistente per la città di Salerno. Una necessità che col passare degli anni è diventata una vera e propria emergenza». Il grido d'allarme arriva dai rappresentanti di "Coraggio Salerno" che hanno organizzato per la giornata di domani (domenica 27 dicembre) alle 18 un seminario online dal titolo “Biblioteche 2.0: quale futuro oltre il COVID-19? Prospettive ed esperienze virtuose”.

«Durante il dibattito  - spiegano i promotori - si cercherà di comprendere perché nella città di Salerno questi servizi essenziali per lo studente non siano mai stati garantiti. Servizi anche minimi a vantaggio di giovani, sia residenti che fuorisede, alle prese con la cronica mancanza di spazi attrezzati per studiare. Più volte, infatti, i progetti di costituzione di una biblioteca civica sono naufragati malgrado non manchino, in Italia, esperienze amministrative virtuose di questo tipo».

L’iniziativa è nata dal gruppo di lavoro “La Città Aperta”, uno dei cinque gruppi tematici formati dalla prima assemblea pubblica del progetto Coraggio Salerno. Tra gli ospiti del seminario, moderato da Giovanni Meriani di Coraggio Salerno, ci saranno Lucia Napoli, ex direttrice dell’archivio storico del comune di Salerno e Mina Felici, ex funzionario della Soprintendenza B.A.P.S.A.E di Salerno e Avellino. E ancora, Giorgio Antoniacomi, direttore della Biblioteca comunale di Trento, specializzatosi in management urbano, nonché direttore artistico e presidente di Pergine Spettacolo Aperto e direttore del Centro servizi culturali Santa Chiara. Infine, presente anche Marcello Andria, docente presso il DISPAC UNISA, ex bibliotecario alla Biblioteca Nazionale 'Vittorio Emanuele III' di Napoli ed ex Direttore del Centro Bibliotecario dell'Università di Salerno.