Per un’Europa sociale, dei diritti, del lavoro solidarietà al popolo, ai lavoratori e ai pensionati greci. E' lo slogan del presidio promosso dalla Cgil Benevento e in programma domani pomeriggio, dalle 17.00, in piazza Orsini.
“La CGIL ha a piu? riprese espresso la propria solidarieta? al popolo, ai lavoratori ed ai pensionati greci ed ha stigmatizzato l'atteggiamento delle Istituzioni internazionali e della Unione Europea che, non solo richiama la Grecia al rispetto dei vincoli comunitari di bilancio, ma pretende di esautorare nei fatti il Governo greco imponendo scelte brutali di politica economica e sociale per porre rimedio ad una situazione sicuramente grave, anche figlia di errori dei precedenti governi, ma soprattutto di quella logica del rigore e dell'austerita? che ha peggiorato le condizioni di milioni di persone senza contrastare efficacemente gli effetti devastanti della crisi: tutte le misure fiscali e le cosiddette riforme strutturali intraprese in questi anni hanno continuato a impoverire il popolo ellenico e la stessa finanza pubblica portando il debito greco a livelli sempre piu? insostenibili.
Spetta al Parlamento e al popolo greco, e non ad altri, decidere del proprio futuro, nella consapevolezza che la vicenda greca riguarda il futuro di tutta l'Europa.
La CGIL sta seguendo con grande attenzione l'evolversi di ora in ora della situazione. Condivide lo sforzo del Governo greco di proporre misure economiche che si caratterizzano per maggiore equita? e giustizia sociale, oltre che per maggiore efficienza economica e finanziaria. La CGIL e? convinta che sia necessario chiedere ai governi dell’Unione europea, alla Commissione e agli organismi finanziari internazionali di tenere aperta la trattativa. Vi sono margini per definire misure condivise e raggiungere gli obiettivi di consolidamento del debito sovrano greco con nuova crescita, piu? occupazione e maggiore equita? sociale. Anche per questo la CGIL di Benevento non condivide la posizione del Governo italiano come espressa nelle ultime ore. Non e? corretto, ne? strategico, assumere – come apparso fino ad ora - atteggiamenti opportunistici su una vicenda tanto drammatica quanto rilevante per il destino dei popoli europei.
Al contrario, il nostro Paese deve assumere una posizione di sostegno all’elaborazione di politiche economiche alternative all’austerita?, a partire proprio dalla riapertura al dialogo e al confronto in sede europea sulle politiche economiche, monetarie e finanziarie utili a risolvere la crisi greca e, in generale, la crisi europea. Le Istituzioni sovranazionali devono ridare centralita? alla politica e alla democrazia, rilanciando il disegno di pace, il modello sociale e il progetto di sviluppo”.
Redazione