Salerno

Un Capodanno diverso, senza grandi feste e concerti e, in sempre più comuni della provincia di Salerno, anche senza botti e fuochi d'artificio. Diversi i primi cittadini che, nel corso dei giorni, hanno emanato delle nuove ordinanze al fine di evitare qualsiasi tipo di sparo. Provvedimenti emanati al fine salvaguardare la salute pubblica e quella degli animali che risentono maggiormente dell’esplosione dei botti. Dopo Nocera Superiore, Torchiara, Agropoli e Sant’Angelo a Fasanella, anche il sindaco di Sarno Giuseppe Canfora ha firmato l'ordinanza con la quale vieta l'accensione di botti e fuoco d'artificio nelle giornate dal 30 dicembre 2020 al 2 gennaio 2021. Pollica ha vietato fino al 7 gennaio l’utilizzo di fuochi, petardi, mortaletti e razzi. Ciò anche al fine di evitare assembramenti. Stesso provvedimento è stato firmato dai sindaci di Casalbuono, Roccadaspide e Padula. Anche il sindaco di Montecorvino Pugliano, Alessandro Chiola ha disposto il divieto di utilizzo di petardi, botti e fuochi d’artificio pirotecnico di qualsiasi tipologia su tutto il territorio comunale fino a giovedì 7 Gennaio 2021.“L’accensione di fuochi pirotecnici costituisce occasione per creare possibili assembramenti di persone su strade o piazze del territorio e può causare sovraffollamenti presso i presidi ospedalieri, assolutamente da scongiurare in questa particolare situazione contingente di emergenza sanitaria.” Si legge nel provvedimento. I trasgressori sono passibili della sanzione amministrativa da 167,00 euro a 500 euro oltre al sequestro, finalizzato alla confisca, degli artifici pirotecnici utilizzati o illecitamente detenuti.

Sulla stessa lunghezza d'onda anche il comune di Pagani dove "È fatto divieto di vendita, in forma ambulante, di ogni tipo di fuoco d’artificio. Si dispone, inoltre, il divieto di acquistare e/o cedere a qualsiasi titolo, usare o portare con sé nei luoghi pubblici o aperti al pubblico o ad uso pubblico materiale esplodente, ai minori di 14 anni fuochi di categoria 1 e superiori ed ai minori di anni 18 i fuochi di categoria 2 e 3 del D. Lgs.vo n. 58/2010, fermo il divieto di vendita al pubblico dei prodotti destinati ai professionisti." Questa la nuova ordinanza del sindaco De Prisco che "Si è resa necessaria al fine di salvaguardare la pubblica e privata incolumità intesa come tutela dell’integrità fisica della popolazione e della sicurezza urbana nonché per ragioni di tutela sanitaria."

Fuochi vietati anche a Roccapiemonte, fino al 6 gennaio 2021: "Come ogni anno invitiamo i cittadini, attraverso questa ordinanza, ad evitare l'utilizzo di fuochi d'artificio che possono causare danni a cose e persone. Ci sono maniere molto piu' consone con le quali per esempio festeggiare l'avvento del nuovo anno. Stiamo gia' affrontando una situazione straordinaria, lottando contro il terribile virus, non dobbiamo e possiamo permetterci scellerati autogol attraverso l'inutile utilizzo dei botti" ha dichiarato il Sindaco Pagano. 

Più silenzio ma non meno luce. Questo il pensiero alla base dell'iniziativa parallela alle tante ordinanze di divieto di fuochi d'artificio lanciata da Don Nello, della parrocchia di San'Eustachio di Salerno. “M'illumino d'immenso, non spariamo botti ma accendiamo la speranza”: l'idea è quella di accedere una candela all'intero di una lanterna, distribuita dalla stessa parrocchia, da esporre sul balcone o alla finestra di casa la notte di Capodanno.

“L'iniziativa, a cui hanno preso parte tanti gruppi, associazioni, singoli cittadini ha raggiunto il suo scopo: educare alla sobrietà, cancellare le inutilità, incrementare la cultura del benessere autentico. In questo periodo buio, nessuno può con leggerezza vivere i momenti importanti della vita, come l'inizio del nuovo anno. Un grazie a tutti colore che con grande sensibilità hanno aderito e propagato l'iniziativa. E' il tempo di costruire seriamente un mondo diverso, fondato sui valori non negoziabili.” Fanno sapere le tante associazioni che hanno preso parte all'iniziativa. Anche il sindaco di Salerno Vincenzo Napoli, ha ritirato la sua lanterna. Il primo cittadino aveva anticipato di voler firmare un'ordinanza che vietasse, anche nel capoluogo, botti e fuochi d'artificio.

No a botti per il Capodanno ma musica per condividere in sicurezza la fine di un anno difficile e l’avvio del 2021 nel segno della speranza. Questo, invece, il pensiero dell’amministrazione comunale di Corbara che dice no ai botti e promuove un’iniziativa anticovid con lo scopo di evitare lo scoppio di petardi e fuochi pirotecnici. “La nostra cittadina ha pagato un prezzo alto per la pandemia e certo ci sarebbe poco da festeggiare e soprattutto non con fuochi e botti che provocano rischi molto seri – commenta cosi il sindaco Pietro Pentangelo – Ecco perché ho firmato un’ordinanza con la quale vieto i fuochi ed al contempo promuoviamo di festeggiare il capodanno tutti insieme, allietati di buona musica, attendendo la mezzanotte. Invito i cittadini di condividere questa scelta con l’obiettivo di uscire in fretta e bene dalla pandemia e sperare in un nuovo corso".