In attesa di riabbracciare Illanes, al lavoro per definire con il Padova l'ingaggio di Baraye, non appena rientrerà dal prestito alla Salernitana, l'Avellino si appresta a incassare 200mila euro grazie alla crescita esponenziale di Fabiano Parisi. Il club toscano, che ha già investito 450mila euro per assicurarsi il cartellino del cursore di fascia mancina, ha pattuito un bonus da corrispondere alla società biancoverde alla decima presenza in Serie B. Oltre a due gare in Coppa Italia, che non rientrano nel conteggio, Parisi è stato titolare inamovibile nelle ultime sette partite della capolista toscana; sostituito solo sul finire del match casalingo con il Vicenza. Ieri, in occasione del match al “Castellani”, contro l'Ascoli, ha disputato l'ottava partita in carriera e con gli azzurri in Cadetteria. Un tesoretto da poter riversare sul mercato a cui si aggiungerà, quello a lungo termine, del 10 per cento sulla prossima cessione. La sua partenza ha diviso la tifoseria irpina e continua a far discutere, ma a fronte di tante opinioni divergenti c'è una certezza. Il talento, cristallino, del classe 2000, che, superato rapidamente il fisiologico tempo necessario per ambientarsi nella sua prima esperienza lontano da casa e in una categoria superiore, è venuto fuori in maniera inarrestabile. Migliorato in fase difensiva, devastante, come sempre, in quella di spinta, con un assit all'attivo, Parisi ha tutto il tempo per continuare il suo percorso di crescita strutturandosi fisicamente. Intanto, può essere fiero della miglior risposta, data sul campo, a quanti lo avevano frettolosamente e tendenziosamente bollato come un flop avendo scelto di etichettarlo come un “traditore della Patria”. I professionisti, però, pensano solo a giocare. A crescere. Una volta c'era l'orgoglio di vedere i calciatori lanciati ad alti livelli dall'Avellino, figuriamoci un irpino. Non è stato così per Parisi, che se ne farà una ragione così come i suoi detrattori.
Avellino, in arrivo il bonus regalato dal talento di Parisi
Titolare inamovibile da sette partite nell'Empoli sta per raggiungere un target d'oro per i lupi
Marco Festa