Avellino

Addio 2020. Quello che sta per finire è stato l'anno della lotta al covid che finisce nella speranza del vaccino. Tanti i sanitari che ricordano chi non c'è più, chi ha vinto e chi ha perso la sua battaglia, come il dottore Carmine Sanseverino che in lungo post ricorda la sua malattia, la battaglia in corsia come medico e come malato contro il Covid"Sta per terminare questo anno tremendo - spiega slasanseverino - Per me, e per la nostra famiglia è iniziato con un dolore immenso con la scomparsa di mia madre, avvenuta il 3 gennaio. Dopo poche settimane siamo stati tutti travolti dalla più pericolosa malattia di cui ho ricordo. Con paura, insieme ai colleghi e agli altri operatori sanitari, abbiamo fronteggiato la malattia cercando di fare del nostro meglio nel nostro ospedale, registrando i tanti che venivano colti dal male. La paura di poter infettare i nostri cari, a casa, per settimane è stata la nostra principale preoccupazione. Poi purtroppo è toccato a me di essere infettato. Ho rischiato, in poco tempo, di lasciare questo mondo. Non so come, ma ne sono venuto fuori anche se con importanti esiti che non sono ancora risolti dopo oltre 8 mesi e 4 di ricovero tra Rianimazione e Riabilitazione.  Abbiamo sofferto e pianto per tutti coloro, amici e colleghi, che, dopo aver combattuto al nostro fianco, purtroppo ci hanno lasciato soprattutto in queste ultime settimane. Da questo buio che è stato il 2020, fa capolino la speranza che il 2021 possa segnare la rinascita grazie alla produzione del vaccino, che, dopo notevoli sforzi, si è riusciti a produrre in netto anticipo rispetto alle previsioni iniziali. Auguro a tutti un anno migliore ".