Benevento

Nell'analisi dell'anno che va, finalmente, agli archivi c'è un pre e c'è un post: tutto ciò che è stato prima di febbraio, e tutto ciò che è venuto dopo. Un pre brevissimo: di schermaglie, polemiche, accadimenti che oggi vien quasi da guardare con tenerezza, preludio inconscio alla catastrofe che poi è venuta dopo. La crisi alla Rocca dei Rettori prima, al comune poi con i famosi “succhiaruote” finiti nel mirino del sindaco che stanco di richieste e polemiche aveva rassegnato le dimissioni, ritirate poi nei termini. In un periodo in cui l'argomento principale all'ordine del giorno erano le polveri sottili e la questione Samte e ciclo integrato rifiuti, peraltro questioni che sono evidentemente ancora lì.

Un pre che vedeva nella visita del presidente della Repubblica Mattarella, e nel suo appello lanciato in occasione dell'apertura dell'anno accademico dell'Università del Sannio, a ridare centralità e attenzione alle aree interne. Un dato, assieme all'annuncio dell'arrivo di una sede di Eurispes in città, che aveva portato belle speranze per una nuova partenza del Sannio, basata magari sull'agroalimentare, sui vini d'eccellenza nonostante il flop netto della manifestazione di Sannio Città Europea del Vino, perché di flop si è trattato.


Le dimissioni di Mastella erano state ritirate, subito prima dell'uragano covid, delle chiusure, dei focolai, con le speranze estive, con le elezioni a far da preludio al ritorno nell'incubo di questo autunno. Da salvare in un anno difficilissimo c'è veramente poco se non si vuol considerare il lato sportivo, quello sì, con un 2020 che non fosse stato per lo stadio vuoto sarebbe da incorniciare.


Un anno di nuovi equilibri politici: Mastella ha spaccato il centrosinistra che tuttavia di spaccarsi da solo ha sempre mostrato di aver gran propensione, tant'è che ad oggi esistono due Pd. Un anno che ha visto la scomparsa di Forza Italia prima quasi dominatrice della politica sannita e che nuovamente porta una insufficienza grave per i Cinque Stelle, che nonostante la truppa più nutrita di parlamentari sembrano aver dilapidato il consenso che avevano, e anche quanto a risultati concreti non possono rivendicare granché. Un 2020 che ha mostrato la fragilità del sistema sanitario sannita in tutta la sua evidenza: il patatrac dell'Asl nei giorni clou dell'epidemia, tra dati, tamponi e file enormi è sotto gli occhi di tutti. Ma il Sannio è terra che ha dimostrato e dimostra che dalle difficoltà, dal fango, dalla devastazione sa rialzarsi, senza alcuna intenzione di lasciarci la pelle: come la pantera, quella sì, vera protagonista in positivo di questo 2020.