di Gianni Vigoroso e Simonetta Ieppariello
Ha rischiato di morire per overdose, dopo aver ingerito 19 ovuli di droga di cui solo due espulsi. L’episodio che avrebbe potuto provocare conseguenze fatali è avvenuto nel carcere Campanello di Ariano Irpino. E’ quanto accaduto ad un giovane detenuto campano di ritorno da un permesso premio di capodanno.
Un carico che con ogni probabilità sarebbe dovuto servire per un droga party con i suoi compagni di cella, non andato però a buon fine. L’uomo ha avvertito un malore probabilmente per la rottura di uno degli involucri. E’ stato immediatamente soccorso dall'aquipe medica presente nel carcere, composta da medici infermieri e oss, il cui lavoro è preziosissimo ogni giorno e dagli agenti di polizia penitenziaria, alle prese sempre con una drammatica carenza di organico, i quali hanno subito allertato i sanitari del 118. La corsa verso il pronto soccorso dell’ospedale Frangipane, dove è giunto in condizioni disperate. Qui i medici valutata la gravità della situazione lo hanno subito trasportato in sala operatoria dove è stato sottoposto ad un delicato intervento da parte dell’equipe di chirurgia assistita dai rianimatori della struttura sanitaria arianese. Da qui il trasferimento a Giugliano in Campania in rianimazione dove è in prognosi riservata. Vicenda seguita con la massima attenzione dalla direzione dell’istituto penitenziario e segnalata alla Procura di Benevento. Indagini sono in corso. Una tecnica molto diffusa nelle carcere, insieme a quella del pallone e dei droni particolarmente attenzionata anche ad Ariano.
La droga, nella maggior parte dei casi eroina o cocaina, sigillata in ovuli di lattice o plastica, viene ingerita per bocca o immessa nel retto.
Il rischio di vita è sempre elevatissimo a causa della perdita di impermeabilità dell’involucro all’interno dell’organismo prima della sua eliminazione naturale. con conseguente assorbimento massivo di sostante stupefacenti, tossicità a vari livelli e pericolo di morte di norma per arresto cardiaco, occlusione intestinale o come già accaduto in una circostanza drammatica a causa dello scoppio di un involucro di cocaina nell’intestino.
Vincenzo Palmieri e Luigi Castaldo, segretari dell'Osapp: "La polizia penitenziaria, insieme con il ritrovamento dei 100 grammi di hashish ha sventato una sorta di 'droga party della befana', dimostrando, ancora una volta, elevate capacita' professionali, malgrado le forti criticita' e difficolta' operative".