Covid, prosegue la campagna vaccinale in Irpinia. Il senologo Carlo Iannace invita tutti a sottoporsi alla vaccinazione, come da calendario dell'Asl, con un invito speciale alle malate affette da carcinoma mammario. "Vaccinarsi è fondamentale per sconfiggere il Covid e superare la pandemia - spiega Iannace -. Ieri il personale della Breast Unit del Moscati si e’ vaccinato, come da calendario dell'azienda. Un grazie a tutto il personale del nostro dipartimento che si è messo a disposizione e in poco tempo e’ stato organizzato una macchina perfetta - spiega Iannace -.
Un pensiero va a tutte le altre persone che saranno presto vaccinate, dobbiamo sperare che il vaccino sia disponibile per tutti in poco tempo.
Il pensiero va alle persone che abbiamo perso amici e conoscenti che non ci sono più, Siamo stati fortunati la maggior parte di noi, pur venendo in contatto con persone affette da Covid, non ha sviluppato la malattia, e per questo che dobbiamo essere maggiormente responsabili.
Per adesso continuiamo a fare attenzione oggi per noi e’ stato solo un piccolo passo la guerra e’ ancora lunga.
Era impensabile per una pandemia così grave un vaccino disponibile solo dopo un anno dalla comparsa del virus; lo dobbiamo ai tanti ricercatori che hanno lavorato giorno e notte guadagnando pochissimo per ottenere un risultato importante per il mondo intero.
Vaccinatevi con convinzione e con la certezza di fare qualcosa di buono per voi, per la nostra società e in particolare per chi ci e’ vicino.
Presto ci vedremo e potremo finalmente tornare ad abbracciarci e potremo tornare alla tanto desiderata normalità".
Sull’opportunità di sottoporre alla vaccinazione anti- Covid2 pazienti con neoplasie e sopratutto le pazienti con carcinoma mammario Iannace spiega: "sicuramente non esiste alcuna controindicazione" e Iannace ricorda le raccomandazioni dell'Aiom.
"Il vaccino SARS-COVID-2 non è fatto con sequenze di RNA messaggero in un veicolo liposomiale e questo sicuramente e assolutamente non causa problemi anche nei pazienti/e immunodepressi.
Pazienti in follow-un o in trattamento ormonale in o in trattamento radioterapia sono da considerare come persone normali , quindi devono fare il vaccino.
mentre pazienti/e in corso di trattamento chemioterapico rappresentano pazienti fragili quindi ricadrebbero nella fascia di popolazione ad alto rischio con priorità assoluta di essere vaccinati. Infatti sappiamo che i farmaci antiblastici non inducono una linfopenia assuluta( riduzione dei linfociti) ma una neutropenia ( riduzione dei neutrofili) che non incide molto sulla risposta immune , il vaccino funzione anche nei neutropenici - come spiegato da Giuseppe Colantuoni Coordinatore AIOM Regione Campania".