Benevento

Chi controlla il controllore? Chi garantisce per il garante? Difficile rispondere soprattutto se l’inadempiente è una Lega, in questo caso quella di terza serie, la Lega Pro. L’inchiesta di Ettore Intorcia sul Corriere dello Sport svela un dettaglio importante sulle fideiussioni. Ricordate le norme emanate dalla stessa Lega? Quest’anno ha fatto risparmiare tutti: non più 600mila, ma solo (si fa per dire) 400mila euro di fideiussione. Perché? Semplice: quei 200mila mancanti sarebbero stati a carico proprio della Lega che avrebbe dovuto versare una fideiussione aggiuntiva per ciascuna delle 60 società entro lo stesso termine, il 30 giugno. “Avrebbe dovuto”, ma non l’ha fatto. Al posto della fideiussione la Lega Pro ha provveduto ad aprire una linea di credito ad hoc presso l’Istituto di Credito Sportivo per 12 milioni di euro. E non è la stessa cosa – fa notare il Corriere – perché nelle regola c’è scritto che c’è una sola garanzia bancaria accettata dai club come dalla Lega Pro:  “Devono essere fondi riscuotibili immediatamente nel caso una società fosse inadempiente nei confronti dei tesserati”. In Figc sono stati inflessibili, i 12 milioni di euro non bastano, bisogna fare 60 fideiussioni.

La posizione della Lega Pro somiglia tanto a quella del Benevento. La società giallorossa non ha aperto una linea di credito in una banca, ma in mancanza della fideiussione (solo per motivi di tempo) ha fatto di meglio: ha consegnato alla Lega 400mila euro in assegni circolari, vale a dire in contanti. Più garanzia di così. Bè, se al Benevento sarà dato l’annunciato punto di penalizzazione, alla Lega Pro ne toccherebbero 60, tante quante sono le squadre che ne fanno parte. Ma La Lega non partecipa al campionato, lo organizza. E nelle condizioni in cui versa, con un presidente inibito e sul punto di subire un commissariamento, il minimo che potesse accadere era che non avrebbe rispettato le regole.

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