Benevento

Numeri che ben evidenziano la gravità della crisi economica acuita dalla pandemia nel Sannio quelli forniti dalla Caritas diocesana di Benevento. Tantissimi gli interventi dispensati ai più bisognosi nel solo mese di dicembre quando le persone che si sono rivolte per la prima volta agli sportelli di ascolto diocesano sono state 73, il 59% circa proveniente dal contesto urbano, il restante 41% dai paesi della diocesi. Le persone seguite nel mese di dicembre dalla struttura retta da don Nicola De Blasio risultano in totale essere ben 537. Numeri ingenti restituiti anche dalla nuova distribuzione dei panieri alimentari organizzata a metà dicembre dalla Caritas diocesana di Benevento con la collaborazione del Comando Provinciale dei Carabinieri di Benevento, presso la caserma Pepicelli. 
Dati e percentuali seguiti da un accorato appello che don Nicola De Blasio fa agli amministratori, alla politica: “La povertà sta aumentando troppo. Bisogna muoversi, chiunque è chiamato a governare faccia qualcosa per le famiglie. Noi come Caritas non possiamo sostituirci alle istituzioni e per questo devono fare presto a mettere in campo misure urgenti e radicali per alleviare la sofferenza di tantissime persone in difficoltà” anche psicologica e per questo la Caritas sta mettendo in campo anche uno sportello psicologico “ma più di questo – conclude don Nicola non possiamo fare. Come ha detto Papa Francesco nessuno si senta scarto o scartato per ripartire tutti insieme”.
Tornando ai numeri, un'altro dato che emerge è quello sull'affluenza delle persone di cittadinanza italiana che è decisamente prevalente su quella degli assistiti Caritas di cittadinanza straniera che, in questo mese, riducono la loro presenza ad appena il 15%.
Oltre alla consueta presenza di disoccupati, in aumento anche per via della chiusura di varie attività economiche a causa del Covid, molte persone lamentano lo stato di fermo lavorativo, seppure temporaneo, la riduzione degli orari di lavoro, l’attesa della cassa integrazione che, peraltro, anche quando viene riconosciuta dall’azienda, determina una riduzione della retribuzione mensile del 20%, aumentando, così, la vulnerabilità economica di tante famiglie.
Da registrare anche l'aumento di richieste arrivate dai pensionati che hanno chiesto il paniere alimentare. Situazione questa che accende i riflettori sulla difficile condizione di una tra le categorie più svantaggiate del Paese, che percepisce assegni minimi e che se già prima della pandemia faticava ad arrivare a fine mese, adesso è costretta ad affrontare una doppia crisi: sanitaria ed economica insieme. 
Neanche l’assegnazione del Reddito di Cittadinanza è riuscita ad attenuare le criticità presenti nei nuclei più disagiati, nelle famiglie numerose, tra gli stranieri. 
In totale sono stati distribuiti 436 Panieri, offerti in prevalenza alle famiglie più numerose. La maggioranza dei panieri (289) è andata ai residenti in città e 147 agli abitanti dei paesi della provincia. 
Oltre ai panieri alimentari, la quasi totalità degli interventi effettuati nel mese scorso ha riguardato l’erogazione di buoni spesa presso il Market Solidale ed i pasti mensa.
I pasti offerti presso la mensa Caritas presso la Cittadella della solidarietà sono stati a dicembre in totale 2.169, in netta crescita rispetto al mese di novembre (+308 pasti), con un incremento percentuale pari al 16%. La media giornaliera del mese è pari a 72 pasti. Il numero totale di pasti offerti nell’anno è di 27.031.