Benevento

Quattordici persone: cinque sono state arrestate, le altre indagate a piede libero. Per tutte, però, si è chiusa l'inchiesta antiusura diretta dal procuratore aggiunto Giovanni Conzo, dal sostituto Flavia Felaco, e condotta dalla squadra mobile e dalla guardia di finanza, rimbalzata ieri mattina all'attenzione dell'opinione pubblica con l'esecuzione di una ordinanza di custodia cautelare in carcere adottata dal gip Gelsomina Palmieri nei confronti di Vincenzo Collarile, 62 anni, Ivano Nizza, 47 anni, Cosimo Parrella, Pasqualino Parrella, 42 anni, Armando Piscopo, 45 anni.

Assistiti dagli avvocati Antonio Leone, Angelo Leone, Grazia Luongo e Gerardo Giorgione, lunedì compariranno dinanzi al giudice per l'interrogatorio di garanzia: l'occasione, se non si avvarranno della facoltà di restarsene in silenzio, di poter offrire la loro versione sui fatti contestati.

Nel mirino degli inquirenti, come è noto, il racconto di un imprenditore che aveva denunciato di aver subito minacce di morte e intimidazioni, e di essere stato costretto sborsare interessi ritenuti usurari sulle somme avute in prestito da Piscopo, Collarile, Pasqualino Parrella e Nizza - 5mila euro dal primo, 3mila a testa dagli altri tre, da restituire con interessi mensili da 200 a 750 euro mensili – ai quali si era rivolto per l'impossibilità, dovuta ad un protesto, di accedere al credito bancario.

C'è poi il capitolo di coloro che, ascoltati dagli investigatori, avrebbero negato di aver ricevuto prestiti e/o l'applicazione di interessi usurari, o minacce, da parte di Pasqualino Parrella, Collarile, Cosimo Parrella e Piscopo. Per tutti l'ipotesi di reato di favoreggiamento, prospettata per Claudio Borzillo, 57 anni, di Benevento, Giuseppe Varesi, 59 anni, di Cautano, Giancarlo Insalaco, 57 anni, Carmine Palmino D'Andrea, 58 anni, di Benevento, Agostino Iannella, 38 anni, di Torrecuso, Mario Iannella, 35 anni, di Torrecuso, Pasquale Iacovella, 55 anni, Massimo Fallarino, 54 anni, di Benevento, Massimo Cicconee, 55 anni, di Montesarchio, difesi, tra gli altri, dagli avvocati Marcello D'Auria, Alberto Mignone, Andrea Ricciardi, Fabio Russo e Severino Coluccio.