“La sera del 17 gennaio, quando si festeggia sant’Antonio, protettore degli animali, resiste l’incivile tradizione di fare dei falò per strada senza alcuna autorizzazione, abitudine che diviene spesso un vero pericolo per la pubblica incolumità. Non vorrei che come gia’ accaduto in passato, avvenisse lo stesso scempio con la vandalizzazione e la distruzione di centinaia di alberi su tutto il territorio. Negli anni scorsi i ragazzini del Borgo Sant’Antonio Abate hanno dato un assaggio di quanto pericolose possano essere le baby gang minacciando e lanciando oggetti all’indirizzo di una pattuglia della Polizia chiamata sul posto da cittadini impauriti. Alcuni territori non sono agglomerati urbani bensì polveriere a cui va sottratta la miccia. Come ad esempio successe a Castellammare dove questa tradizione divenne l'occasione di ostentazione di cultura camorrista con manichini bruciati con cartelli recanti la scritta ‘pentito’. Ho inviato pertanto una nota alle forze dell’ordine affinchè ci sia la massima allerta per domani con controlli serrati su tutto il territorio per evitare che roghi incontrollati possano provocare delle vere e proprie tragedie". Lo ha dichiarato Il Consigliere regionale di Europa Verde, Francesco Emilio Borrelli.
Sant'Antonio Abate, rischio falò e violenza delle baby gang
Borrelli: chiesto presidio massiccio delle forze dell'ordine
Redazione Ottopagine