Avellino

Un passo indietro: «Ci tengo a far luce su un aspetto dopo le dichiarazioni del presidente dell’Avellino, Walter Taccone. In questo momento particolare della mia carriera, ho ricevuto una proposta per la quale ringrazio i dirigenti dell’Avellino. Ho chiesto tempo per decidere perchè devo scegliere fra una nuova opportunità con nuovi stimoli oppure una scelta di cuore come quella di rimanere ad Empoli. Questa decisione non si prende in due giorni. Ci tengo però a precisare che le decisioni riguardo la mia professione le prendo io e non mia moglie. Senza sminuire l’importanza della mia famiglia, sia che decidessi di affrontare questa nuova avventura sia scegliessi di rimanere in azzurro, sono che convinto che da loro avrei il massimo appoggio possibile, come è sempre stato. Però, ripeto, sono io e solo io che decido del mio lavoro».

Ad ormai quasi due giorni di distanza, non smettono di rimbombare come un fastidioso eco le dichiarazioni, a mezzo comunicato stampa, diffuse da Ciccio Tavano. Che in un solo colpo ha confermato di aver ancora bisogno di tempo per decidere, dopo aver accettato l'offerta annuale da centottantamila euro più premi con opzione per la seconda stagione ed ulteriore allungamento di un anno in caso di Serie A, se trasferirsi ad Avellino o concludere la carriera in azzurro con un incarico, al termine del suo percorso da calciatore, nel settore giovanile dell'Empoli, ed ha alimentato un sostanziale pessimismo in merito alle possibilità di fumata bianca. L'affare era stato definito in ogni dettaglio, ma l'affetto, straripante, dei tifosi toscani e l'ultimo intoppo di natura, per così dire, diplomatica, hanno dilatato i tempi della trattativa. E così, dovrebbe essere mercoledì il giorno in cui il bomber comunicherà la sua scelta definitiva.

Attende, l'Avellino, e intanto si sta già tutelando, vagliando i profili di possibili soluzioni alternative. Ma il mercato dei lupi, ovviamente, non è solo Tavano. L'inizio della prossima settimana sarà il momento chiave anche per la definizione delle intese raggiunte con l'Atalanta per il trasferimento in prestito in Irpinia di Roberto Gagliardini, classe '94 che andrà a rinforzare il settore nevralgico, e di Roberto Insigne, altro classe 1994, di cui si dice un gran bene, in arrivo dal Napoli, a titolo temporaneo, per la trequarti. Due colpi sono in canna ormai da giorni anche per la difesa: pure per Chiosa e Ligi è partito il definitivo conto alla rovescia. Poker servito e pokerissimo in stand-by. Non sono, però soltanto i movimenti in entrata a tenere banco. Andrea Arrighini si appresta ad essere ufficializzato dal Cosenza, mentre aumentano in maniera netta le chance di permanenza in biancoverde di Schiavon.

A preannunciarlo, in maniera indiretta, il presidente della Spal, Walter Mattioli: «Ieri pomeriggio (giovedi, ndr) abbiamo avuto conferma che l’Avellino tratterrà Schiavon. È stato confermato. Tesser, il nuovo mister, lo vuole in rosa. La speranza che avevamo di portarlo a Ferrara si chiude qua». Un commento netto, chiaro, a margine della conferenza stampa di presentazione di Beghetto e Cellini, che svela, di fatto, una strategia programmatica dei lupi inerente al centrocampista, che ha il contratto in scadenza il 30 giugno 2016 ed è, ma è forse opportuno a questo punto dire era, in lista di sbarco. Si intensificano, intanto, i contatti con la Sampdoria per Davide Gavazzi: il Carpi sembra essersi defilato e l'Avellino ha subito pigiato sull'acceleratore per cercare di regalare a Tesser la mezzala destra. Se l'affare dovesse concretizzarsi in via definitiva, sarà Gagliardini ad agire da regista.

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Marco Festa