Una volta era il patto per lo sviluppo, poi naufragato nel nulla. Oggi l'Irpinia prova a sfruttare le opportunità del Recovery Plan.
A Palazzo Caracciolo è andato in scena il primo confronto tra Ente Provincia, amministratori locali e sindacati per calibrare le strategie d'intervento e focalizzare bene i settori su cui puntare e investire.
Cgil, Cisl, Uil e Ugl sono concordi nell'individuare le priorità nella digitalizzazione e nel completamento della rete infrastrutturale. “garantire opportunità di sviluppo a giovani e donne della nostra terra, sburocratizzare e migliorare i servizi degli imprenditori e della pubblica amministrazione.
“La ripresa di un confronto sulle politiche di sviluppo della nostra provincia - ha affermato Luigi Simeone della Uil - è da salutare con favore. Non si guardi solo alle infrastrutture, l’Europa pone l’accento sulla digitalizzazione e sui servizi al territorio. Anche in questo senso c’è bisogno di recuperare i ritardi accumulati".
Per Franco Fiordellisi della Cgil "bisogna puntare sui processi di digitalizzazione dei territori, di stabilizzazione della Pubblica Amministrazione e la creazione di infrastrutture interprovinciali".
Infine Fernando Vecchione della Cisl, pone l’accento sul "potenziamento delle Zes e sulla banda larga per le aziende del territorio”.