Da un lato le piogge intense delle ultime ore con frane e smottamenti che avanzano ovunque e dall’altro i ripetuti guasti alla rete idrica su gran parte del territorio nelle aree interne.

Una vera e propria emergenza causata dalla fatiscenza delle condotte, che in qualche zona hanno raggiunto fino ad un secolo di vita. Sono stremati gli operai dell’alto calore, costretti a fronteggiare una situazione difficile soprattutto in valle ufita che purtroppo non accenna a migliorare.

Ad Ariano l’ultimo grave guasto fortunatamente risolto in poche ore. Questa volta nel centro storico, all’imbocco di viale Tigli a pochi passi dal capolinea autobus di Piazza Mazzini. E’ qui che è avvenuta la rottura di una condotta di ghisa distributrice, diametro 150 tra le più importanti della città.

Dalla tarda serata di ieri gli operai prontamente intervenuti sul posto si sono visti costretti a sospendere l’erogazione idrica in attesa di procedere alle operazioni di riparazione prontamente avviate e concluse nel corso della mattinata. Una condotta che il comune tra l’altro avrebbe dovuto allacciare al nuovo impianto prima dei lavori di asfalto della strada in questione. Nessun disagio per scuole e ospedale fanno. 

Una situazione che va affrontata con la massima urgenza. Un quadro, quello irpino, che rientra nella mappa nazionale disegnata dall’Istat. Oltre il 40% dell’acqua immessa nella rete idrica italiana si perde per strada. Quasi 3,5 miliardi di metri cubi. La Regione Campania, è proprietaria di molte reti tra cui ad Ariano Irpino in località Creta, dove il problema resta fermo al palo, nonostante gli sforzi compiuti finora.