«Non chiudete Piazza Libertà, non fate morire Avellino». A tenere viva la protesta dei commercianti del cuore della città è Renato D’Argenio, titolare della Cartoleria Punto Contabile e storico portavoce delle istanze dei negozianti della zona da quando la stessa è stata “invasa” dai cantieri. Questa volta l’indice è puntato verso quella che sembra si stia concretizzando come la futura connotazione dell’agorà cittadina: una maxi isola pedonale con un flusso veicolare limitato solo al transito (speriamo almeno a doppio senso, per chi proviene da via Trinità) davanti Palazzo Ercolino, con un primo innesto in via Generale Cascino, e il Vescovato, con sbocco anche su via Nappi. «L’amministrazione - dice D’Argenio - si è rimangiata tutto quello che ha affermato nei primi incontri al Comune con la nostra delegazione...».
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Alessandro Calabrese