Benevento

Ogni giorno è alla Pinetina per seguire da vicino le sorti della compagine nerazzurra guidata da Antonio Conte. Marco Barzaghi, noto giornalista Mediaset, ha messo in risalto lo stato di forma dell’Inter in vista del match di questa sera in programma al Meazza contro il Benevento: 

“L’Inter deve confermare ciò che non è riuscito a fare a Udine dopo la grande vittoria conquistata sulla Juve. Tutti pensavano che fosse arrivato il momento della consacrazione, con il salto definitivo di qualità e che la squadra potesse vivere di rendita dal punto di vista del morale e della personalità. Il successo nel derby di Coppa Italia è stato molto importante, ma adesso deve dimostrare di essere cresciuta in maniera definitiva. Il Benevento è una squadra ostica, sarà importante non sottovalutare l’impegno anche perché all’orizzonte c’è la doppia semifinale di Coppa Italia con la Juventus”. 

Che impressione ti ha fatto il Benevento di Inzaghi? 

“Sicuramente è una delle più belle sorprese della stagione. Nel match dell’andata ha pagato lo scotto della sfida contro una grande avversaria, basti pensare che si sono affrontate subito. Inzaghi ha messo a posto le cose, infatti i miglioramenti sono abbastanza evidenti. Il Benevento potrà giocarsela con l’Inter, come tra l’altro hanno già fatto anche Crotone e Spezia. All’andata i nerazzurri hanno sfruttato bene la propria fisicità, ma penso che la Strega sia tutt’altra squadra rispetto a quell’incontro anche grazie agli accorgimenti arrivati dal mercato. Probabilmente si vedrà anche Depaoli dal primo minuto”. 

Le matricole Benevento e Spezia vantano una buona classifica mostrando gioco e idee concrete. E’ un aspetto positivo per il calcio italiano?

“Il cambio di categoria non è mai facile, basti vedere che molte neopromosse spesso retrocedono. In caso di salvezza, credo proprio che per loro sarebbe un traguardo molto importante e frutto di un grandissimo lavoro”. 

Come sarà l’approccio dell’Inter alla gara?

“Sotto questo aspetto l’Inter è sempre un punto interrogativo. Spesso parte ad handicap, come accaduto con il Crotone dove l’approccio fu completamente sbagliato. Difficilmente è partita a razzo, forse solo in occasione della gara d’andata del Vigorito contro il Benevento. E’ uno dei problemi che si porta dietro questa squadra. Si sentirà moltissimo l’assenza di Conte in panchina, accentuata dal fatto che lo stadio sarà vuoto. Averlo in panchina è rilevante: per la squadra rappresenta una presenza imprescindibile. Per la truppa di Inzaghi sarà un vantaggio non indifferente trovarsi un’Inter senza Conte”. 

Le scelte saranno condizionate dalla semifinale di Coppa Italia con la Juventus? 

“L’obiettivo dell’Inter è lo scudetto, quindi tutte le scelte sono orientate sul campionato. La Coppa passa in secondo piano. C’è curiosità nel vedere Eriksen come playmaker al posto di Brozovich. Con la Fiorentina non mi ha impressionato molto, ma non è escluso che possa cominciare un capitolo nuovo della sua carriera in questa posizione. L’unico cambio vero sarà quello che riguarderà De Vrij al posto di Ranocchia. Per il resto la formazione sarà molto vicina a quella titolare con la presenza dei vari Bastoni, Hakini, Lautaro e lo stesso Lukaku”.