Il tifo senza confini non conosce ostacoli. Non lo ferma neanche il Covid. Così i tifosi del nord hanno pensato bene di farsi trovare con bandiere e striscioni al di fuori dell'Hotel che ospita il Benevento per far sentire la loro vicinanza e la loro voce. Sono venuti dall'hinterland milanese e persino dalla vicina Brescia, sfidando le restrizioni della “zona arancione” della Lombardia, perchè l'attrazione di quella maglia giallorossa è troppo forte per lasciarla andare via senza un saluto, senza un incitamento. L'appuntamento di stasera è di quelli più suggestivi del campionato, se non ci fosse stata questa maledetta pandemia, una delle curve sarebbe stata piena di tifosi giallorossi. Invece bisogna accontentarsi di questo tifo “mordi e fuggi”, che comunque infonde calore ai giocatori e all'allenatore che ha sempre parole dolci nei confronti di una tifoseria che sta sopportando privazioni indicibili nella sua stagione più bella. La risposta della truppa di Inzaghi non può arrivare che dal campo, con quel solito attaccamento alla maglia e con la forza d'animo che le è stato sempre congeniale. Perchè pure questa volta, anche se non materialmente, saranno in migliaia sugli spalti di San Siro a tifare per la Strega.
Nelle foto il momento dell'uscita del pullman per la rifinitura da effettuare a Rho (foto gentilmente concesse da Vittorio Terella)