Avellino

Per il Teramo la situazione si fa sempre più drammatica. La Gazzetta dello Sport, in anteprima, ha pubblicato le intercettazioni che comproverebbero l'avvenuta combine messa in atto contro il Savona, per conquistare l'aritmetica promozione in Serie B. L'illecito sarebbe stato organizzato dal direttore sportivo del Teramo, Marcello Di Giuseppe e dal direttore sportivo de L'Aquila, Ercole Di Nicola, attualmente in carcere.

I due, stanto a quanto si legge, si incontrarono prima della sfida tra Teramo e Savona per definire l'illecito. Il primo tentativo andò a vuoto, con i due calciatori del Savona, Cabeccia e Marchetti che rifiutarono 50 mila euro per truccare l'incontro. A segno, invece, il secondo tentativo, quello che vedrebbe il pagamento di circa 30 mila euro effettuato al Savona. A consegnare il denaro al direttore sportivo del Savona, Marco Barghigiani, fu proprio Di Nicola come rivela l'intercettazione telefonica, nel corso della quale Di Nicola informa l'ex diesse della Ternana, Giuliano Pesce l'avvenuto pagamento.

Di Nicola: “Glie li ho dati a Marco”.
Pesce: “ ah… sta qua… do stà?”
Di Nicola: sì sì
Pesce: “E quando mi chiama?”
Di Nicola: “”bè, ma tu…. è Di Giuseppe che deve dare qualcosa a te”.
Pesce: “eh non lo so… Di Giuseppe ha detto… ci pensava lui…”
Di Nicola: “eh perché io gli avevo detto a Marco “cinque a te no”…”
Pesce: “eh…”
Di Nicola: “Poi mi ha detto “ma no guarda una parte deve darla Di Giuseppe”. Gli ho detto io mi sono messo d’accordo così”.
Pesce: “no”.
Di Nicola: Se glieli dai tu o glieli da metà tu o Di Giuseppe e… queste sono cose vostre… io mi sono messo d’accordo così e questo deve andare a voi… ok”.
Pesce: “no no eh… allora… come… quindi!”
Di Nicola: “glieli ho dati e passava da te”.
Pesce: “Ma passa? Perché non mi ha chiamato per niente”.
Di Nicola: “No.. ma perché rimane a Roma stasera, poi passava domani mattina mi sa. Vedi un po’ chiamalo no…”.
Pesce: “Eh ho capito, però…”.
Di Nicola: “Io glieli ho dati, a posto”.
Pesce: “Va bene”.
Di Nicola: “Ho fatto uno… ok”.
Pesce: “Quindi non è che fa… che devo fare chiacchiere con lui, eh”.
Di Nicola: “No no, tu non devi fare le chiacchiere, io ho parlato chiaro, non ti preoccupà… Io parlo una volta”.
Pesce: “Eh no… appunto”.

La difesa del Teramo, affidata all'avvocato Edoardo Chiacchio, ruota tutta intorno al non coinvolgimento (secondo quando affermano gli atti) del presidente Luciano Campitelli. Gli abruzzesi potrebbero dunque cavarsela anche solo con una pesante penalizzazione da scontare nel prossimo campionato e salvare così la prima storica promozione in Serie B. 

La reazione dell'Ascoli che, in caso di retrocessione per illecito del Teramo verrebbe ammesso in Serie B, non si è lasciata attendere: "Siamo determinati a capire esattamente cosa è successo e ad ottenere giustizia", ha fatto sapere il club marchigiano che attende ora buone notizie dalla giustizia sportiva. "Sarebbe aberrante che di fronte ad un illecito consumato la punizione potrebbe essere tale da non punire in realtà nessuno. Abbiamo fiducia nella giustizia sportiva e siamo convinti che chi è al vertice del calcio italiano e dello sport in generale, sapranno evitare questa scempiaggine".

Carmine Roca