Benevento

Nel Sannio la Confcommercio traccia un primo bilancio delle svendite di fine stagione e lancia un nuovo appello a sostegno del settore. “Non c'è stato l'input agli acquisti auspicato”, rileva Nicola Romano, presidente dell'associazione di categoria. “Con le attività di ristorazione chiuse alle 18 abbiamo ancora una serie di fattori che non invogliano alla passeggiata”, e dunque anche meno acquisti che almeno in questa prima fase del nuovo anno fanno registrare un calo delle vendite rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.
Un trend confermato dai dati registrati dall'associazione di categoria in questo primo periodo di saldi invernali: “Nella nostra provincia siamo a meno 60/70 per cento rispetto allo stesso periodo dello scorso anno - sottolinea il presidente della Confcommercio - quando bisogna considerare che i saldi 2019/2020 già avevano fatto registrare un calo del venti per cento delle vendite”. 
Numeri, dunque, al di sotto delle stime previste in questi mesi quando l'auspicio era che gli sconti potessero incentivare in maniera più significativa gli acquisti da parte delle famiglie: “Noi avevamo stimato e sperato in una spesa pro capite in questo periodo di circa 70 euro a persona – spiega Romano - ma in realtà non abbiamo raggiunto nemmeno il cinquanta per cento di quella spesa. Dati che se rapportati ai nuclei familiari indicano che ogni famiglia non ha speso più di 110/120 euro in questo periodo di saldi”. 
Difficoltà che avrebbero indotto già delle attività ad una maggiore prudenza per i prossimi mesi, ritardando magari gli acquisti per la prossima stagione primavera – estate soprattutto nel settore abbigliamento: “Noi abbiamo tante realtà e lo vediamo nel centro storico di Benevento che si sono ridimensionate e tante altre che non hanno già provveduto al rinnovo del campionario primavera-estate”.