Avellino

Quello che sta per nascere sotto tante difficoltà, tra scandali e alte probabilità di rinvio, è un campionato di Serie B molto speciale. Se di campioni sul rettangolo di gioco ce ne saranno molto pochi, con le società più interessate alla sostanza e a far quadrare i bilanci che a regalare spettacolo ai tifosi, sulle panchine si daranno battaglia allenatori che, quando indossavano magliette, pantaloncini e scarpette di trofei importanti ne hanno vinti a iosa. Si sprecano i campionati vinti o le Champions League messe in bacheca a dare lustro a carriere prestigiose.

E c'è anche una Coppa del Mondo in bella mostra. Quella di Massimo Oddo, che nel 2006 sollevò al cielo, con la maglia della Nazionale, la Coppa, con la "C" maiuscola, che ogni calciatore vorrebbe vincere in carriera. A nove anni di distanza dal trionfo di Berlino, Oddo guiderà il Pescara alla ricerca della Serie A, sperando di cancellare la beffa incassata all'ultimo minuto della finale play off, quando la traversa colpita contro il Bologna da Melchiorri ha spento, seppur momentaneamente, i sogni di gloria della formazione abruzzese.

Ma di allenatori che in passato hanno vinto tutto da calciatori ce ne sono almeno altri tre. Christian Panucci, per esempio. Il tecnico del Livorno ha conquistato tre campionati tra Italia e Spagna, due Champions League con le maglie di Milan e Real Madrid, più altre quattro Supercoppe Italiane, una Supercoppa Europea, una Coppa Intercontinentale, due Coppa Italia e anche due Campionati Europei vinti con l'Under 21 di Cesare Maldini. Nel palmares anche una partecipazione a Ballando con le Stelle che però non fa testo.

Da un terzino destro passiamo ad un centrale di difesa, famoso per uno degli episodi più controversi del calcio italiano: il fallo/non fallo da rigore commesso su Ronaldo: Mark Iuliano che, con la maglia della Juventus ha vinto quasi tutto quello che c'era da vincere. Quattro scudetti, compreso quello dell'episodio descritto in precedenza; tre Supercoppe Italiane, una Supercoppa Europea, una Coppa Intercontinentale e, ma sì, anche la meno prestigiosa Coppa Intertoto per il tecnico confermato sullo scranno del Latina dopo la salvezza ottenuta la scorsa stagione.

A Oddo, Panucci e Iuliano, da quest'anno, arriverà a fare compagnia Hernan Crespo, neoallenatore del Modena. Il suo curriculum da calciatore parla da solo: 273 reti segnate in 604 incontri disputati in carriera. Tanto per iniziare. Poi: sette campionati vinti tra Argentina (tre al River Plate), Inghilterra (uno al Chelsea) e Italia (tre all'Inter). E ancora: Una Copa Libertadores; una Coppa Uefa e una Coppa Italia vinta col Parma e cinque Supercoppe Italiane vinte con le maglie di Parma, Lazio, Milan e Inter. Mica male.

E proseguiamo la carrellata con Marco Baroni. Allenatore emergente, in passato sulle panchine di Lanciano e Pescara e ora al Novara, che da calciatore seppe trasformarsi da gregario a uomo chiave. Suo il gol alla Lazio che regalò il secondo scudetto della sua storia al Napoli, nel 1990. Con la società partenopea vinse anche una Supercoppa Italiana, prima di essere ceduto al Bologna e iniziare un lungo girovagare per l'Italia fino al termine della carriera da calciatore.

Da non dimenticare neanche Vincenzo Torrente, quindici anni al Genoa, ora alla Salernitana. Uno dei protagonisti della cavalcata in Coppa Uefa, nell'edizione 1991-1992, quando i grifoni arrivarono fino alla semifinale persa con l'Ajax. Buone carriere in Serie A anche per Attilio Tesser, ora all'Avellino, Massimo Rastelli, neo tecnico del Cagliari, Pierpaolo Bisoli, trainer del Perugia e Ivan Juric del Crotone, mentre Serse Cosmi (Trapani), da allenatore ha vinto una Coppa Intertoto col Perugia nel 2003. 

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Carmine Roca