Dopo l’incendio che ha colpito la Villa Comunale di Napoli, nella mattina del 5 febbraio gli esponenti di Europa Verde, e consiglieri della Municipalità I, Gianni Caselli e Benedetta Sciannimanica hanno effettuato un sopralluogo sul luogo del rogo.
“I giardinieri comunali sono intervenuti ed hanno tagliato via la vegetazione incendiata. Abbiamo parlato con i sorveglianti che ieri era, appena hanno notato l’incendio, presumibilmente avvenuto prima delle 22, poiché i cancelli erano ancora aperti, hanno allertato immediatamente i Vigili del Fuoco e le forze dell’ordine. Ci hanno riferito che credono che, data l’elevata umidità, per appiccare un incendio sia stata utilizzata della benzina. Loro ipotizzano che potrebbe trattarsi di un possibile raid, uno scontro tra spacciatori, dato che le aiuole vengono spesso utilizzate come nascondigli di droga.
A prescindere che questa ipotesi del raid venga verificata o meno, questa situazione dimostra lo stato di abbandono della Villa che la sera non è ben controllata. I vigilanti operativi sono soltanto quattro e non hanno a disposizione alcun veicolo per muoversi in uno spazio molto ampio per cui i controlli sono molto blandi e non per colpa loro, ovviamente. Questa è una situazione che denunciamo da tempo” - hanno raccontato Caselli e Sciannimanica.
“Abbiamo inviato una nota al Comune per chiedere un servizio di controllo della Vila Comunale più organizzato e capillare prima che altri eventi spiacevoli possano capitare. Inoltre crediamo che con l’avvicinarsi della primavera, augurandoci che l’emergenza covid si sia placata per allora, i cittadini saranno desiderosi, a giusta ragione, di usufruire sempre più degli spazi verdi e per questo essi devono diventare dei luoghi sicuri oltre che ben manutenuti.”- ha concluso il Consigliere Regionale di Europa Verde Francesco Emilio Borrelli.