Il Benevento ha chiuso il mercato di gennaio con gli arrivi di Depaoli e Gaich. Due innesti che vanno a rafforzare la rosa in vista dell’insidioso rush finale, in cui i giallorossi cercheranno di conquistare quanto prima l’importante obiettivo della salvezza. Il diesse Foggia ha lavorato duramente fino all’ultimo giorno, muovendosi all’interno di sessione che si è rivelata complicata per tutte.
Direttore, quanto è cambiato il mercato con la pandemia?
“Radicalmente. L’aspetto economico incide tantissimo, ma bisogna tenere in considerazione anche le esigenze dei calciatori con famiglia che sono sempre più restii a muoversi. Si tratta di tante problematiche e situazioni nuove che bisogna gestire al meglio e che prevedo anche nel prossimo mercato”.
Il colpo a effetto del mercato giallorosso è rappresentato dall’arrivo di Gaich. Da quanto tempo lo seguivi?
“Da almeno un anno. Questo è un mercato che attenziono molto. Gaich è uno dei prospetti più importanti del calcio sudamericano. È un ’99 che ha già esordito nella Nazionale maggiore. In estate l’ha acquistato il Cska Mosca che è uno dei più importanti club russi. Ha grandi qualità da mettere in mostra e ottimi margini di miglioramento”.
Tra l’altro in caso di riscatto diverrebbe l’acquisto più oneroso della storia del Benevento Calcio…
“Questo dimostra che nonostante l’età ha già un valore di mercato importante. Il Cska ha speso dieci milioni per il suo cartellino in piena pandemia. In estate su di lui c’erano anche altri top club europei”.
Per Depaoli è stata una trattativa lampo?
“No, seguivamo da tempo anche lui. Ci sono stati degli sviluppi, ma nel momento in cui necessitavamo di intervenire in quel ruolo non ci abbiamo pensato due volte a tentare l’affondo”.
Nonostante la voglia di portarlo subito in giallorosso, bisognerà aspettare la prossima stagione per accogliere Talbi. Che calciatore è?
“È un calciatore che avevamo in testa da un bel po’ di tempo. Siamo riusciti a prenderlo a parametro zero, anticipando società importanti come Udinese, Lazio e Wolverhampton. Si tratta di un ’98 che vanta già molte presenze nella massima serie turca, tra l’altro è anche un nazionale tunisino. È sicuramente un prospetto interessante che farà al caso nostro”.
Hai tentato di ingaggiare un difensore norvegese, ma tutto è sfumato all’ultimo per questione di tempo. Arriverà nella prossima stagione?
“Anche qui parliamo di un prospetto interessante che monitoriamo da qualche tempo. Ce ne saranno anche altri. Sui giovani siamo sempre molto attenti”.
Il nome si può sapere?
“Assolutamente no”.
C’è stata l’intenzione di prendere Eder?
“Lo conosco bene, abbiamo giocato insieme ai tempi della Sampdoria ma non c’è mai stata trattativa per portarlo a Benevento”.
Parlavamo di giovani. Sono arrivati dal Pescara Diambo e Rossi…
“Diambo è già pronto. È una mezzala di piede sinistro che vanta già cinque apparizioni in serie B. Rossi è uno dei prospetti più importanti del calcio italiano. Queste sono operazioni che devono far capire quanto il Benevento sia proiettato al futuro per costruire una buona base che possa permetterci di restare a lungo in serie A”.
Se parliamo di futuro com’è la situazione dei rinnovi?
“Adesso tutti dovranno essere concentrati sulla salvezza. Questo è il bene comune che tutti noi dobbiamo perseguire. Poi con il tempo si affronteranno i vari discorsi con ogni singolo calciatore”.
C’è stato l’addio di Maggio. Cosa vuoi dirgli?
“Lo ringrazio. Ha dato tantissimo a questa società. È un ragazzo che nonostante le difficoltà riscontrate nel primo anno si è ripreso alla grandissima, dandoci una mano importante per la conquista della promozione. Purtroppo, quando si ha poco spazio e delle esigenze diverse capita che si prendano altre strade. Tra persone per bene è facile raggiungere alla conclusione e salutarsi con il sorriso”.
C’è la possibilità di attingere dal mercato degli svincolati?
“Assolutamente no. Abbiamo una rosa di trenta calciatori. Se avessimo avuto questa esigenza ci saremmo mossi prima”.
Domenica c’è la Sampdoria, società nella quale ci hai giocato da calciatore. Che partita ti aspetti?
“È una realtà che mi è rimasta dentro. Riuscimmo a ottenere la promozione in serie A grazie ai play off dopo aver concluso il campionato al sesto posto: una cosa mai accaduta. Sarà una partita speciale, poi per noi è importantissima. Affronteremo una squadra forte che copre bene il campo. Non sarà semplice”.
C’è un tuo ex compagno di squadra, Quagliarella, che è ancora protagonista…
“Gli vorrei dire di restare a casa (ride ndr). Oltre alle qualità che dimostra sul campo è un vero uomo, un ragazzo veramente spettacolare. Sono certo che continuerà questa stagione da grande, ma spero dopo domenica”.
In questo girone di ritorno il Benevento avrà molti scontri diretti in casa. Quanto sarà importante questo aspetto?
“Innanzitutto, sarebbe bello poterli affrontare con i nostri tifosi. Sono la nostra arma in più e sarebbero decisivi in questo finale di stagione. Senza di loro dovremo ugualmente sfruttare il fattore campo. Sono sicuro che faremo bene, abbiamo a disposizione uno staff preparato e un gruppo vero che nelle difficoltà si unisce ancora di più”.