Quattro sforamenti di pm 10 in pochi giorni e il 2021 si presenta sulla falsariga del 2020 per Avellino che si conferma tra le città più inquinate della Campania.
Di qualche giorno fa la protesta di Legambiente davanti la Prefettura con un dossier choc sui dati dell'inquinamento ma la nuova escalation di veleni richiede azioni immediate. Per il consigliere di opposizione Dino Preziosi “manca un serio piano di mobilità. Non c'è una cultura adeguata, mancani idee e progetti e gli sforamenti sono lì a testimoniarlo”.
Il Comune risponde con l'inizio dei lavori per la pista ciclabile a viale Italia ma per Preziosi come è stata pensata servirà a poco. “Hanno un senso quando sono lontane dal traffico per esempio sul Fenestrelle o per collegare punti distanti della città ma così non mettono e non levano”.
E' da ridiscutere l'intero piano mobilità del Comune. Anche a San Ciro la rotatoria sembra non aver portato i benefici sperati nelle ore di punta del traffico. “Anzi è aumentato il congestionamento e si son dovuti allargare i marciapiedi perchè ci si è resi conto che la sede stradale era stretta”.