Viola o Iago Falque. Ma anche Viola e Iago Falque. L'uno non esclude l'altro. I ruoli sono diversi ma Inzaghi dovrà tener conto soprattutto dell'equilibrio di una squadra che al Dall'Ara proverà a giocarla sulle ripartenze. Strategia che ha premiato diverse volte in trasferta. Come ad Udine e a Cagliari. Ecco perché torniamo al dilemma iniziale. Il tecnico di Piacenza ha perso sia Ionita che Improta per squalifica, ma rientrerà Hetemaj, un mediano di rottura, un giocatore che sarà indispensabile a Bologna. Uno dei due posti accanto a Schiattarella è stato quindi assegnato. Ne manca un altro. E le alternative sono diverse. Oltre a Viola si contano anche Tello e Dabo. Ma il numero 10 parte favorito. Inzaghi dopotutto lo ha sempre detto: quando lo riavrò a disposizione giocherà mezzala assieme al napoletano. Perché guardando alla tattica, per puntare sul contropiede servirà anche qualcuno capace di far partire le azioni con giocate precise e in velocità.
La presenza di Viola però a questo punto potrebbe (ma solo in teoria) compromettere il ritorno in campo dal primo minuto di Iago Falque. Che qualità, verrebbe da dire nel pensarli entrambi in campo. Ma la squadra potrebbe risentirne in termini di equilibrio. Potrebbe apparire troppo sbilanciata. In fondo Insigne rientra di più, anche se Iago al suo esordio proprio all'andata contro il Bologna si prese i complimenti del suo allenatore per un intervento difensivo che lo vide ripercorrere all'indietro tutta la fascia destra. In effetti, la sua prima in giallorosso è coincisa proprio con una vittoria contro la squadra di Mihajlovic ugualmente reduce da un successo pesante sul Parma. Il gol fu di Lapadula che anche stavolta partirà titolare nonostante ci sarà l'alternativa di Gaich. Insomma al di là delle solite assenze importanti che più volte hanno costretto il tecnico sannita ad inventarsi qualcosa, stavolta ci saranno diverse varianti. Occhio però al solito problema che si è presentato anche al Vigorito. Quello di cambi. Pochi per poter mutare le dinamiche del match. Ecco perché forse sarà bene partire subito a mille. E utilizzare i colpi buoni sin dall'inizio.